Regionali, Micciché rilancia: “Il candidato? Facciamolo scegliere al partito con più voti”

Far scegliere (anche) in Sicilia il candidato del centrodestra al partito con più voti. Così Gianfranco Micciché (presidente dell’Ars e coordinatore regionale di Forza Italia) rilancia in vista delle elezioni regionali dopo che nella giornata di ieri l’endorsement di Salvini a Nino Minardo ha sollevato gli strali polemici di Musumeci.

Micciché cerca di bloccare le “fughe in avanti” e lancia la proposta: “A Roma si discute di affidare al partito con più consensi l’onere di indicare il candidato premier. É un metodo che mi piace, applichiamolo anche in Sicilia”. Una formula che non dispiacerebbe anche perché – come più volte sottolineato dallo stesso Micciché in passato – Forza Italia in Sicilia mantiene un ruolo di leadership nel centrodestra e in termini percentuali ha un consenso maggiore che nel resto d’Italia (e rappresenta una consistente fetta del totale dei voti azzurri).

Micciché sottolinea: “Ci sono le amministrative. Vediamo a quale partito il voto assegna il ruolo di leader”. E in questo senso il coordinatore azzurro punta a rafforzare le liste di Forza Italia: ad esempio, non è da escludere l’alleanza con la nuova DC di Cuffaro e il ritorno del renziano Edy Tamajo. E ribadisce: “Intanto lasciamo lavorare Nello Musumeci, fin quando non ci sarà una valutazione negativa, il candidato in pectore è lui. Ma se si dovesse decidere di non ricandidarlo, Forza Italia non rinuncerà a proporre un suo candidato”. 

Ma avverte lo stesso Musumeci dopo le polemiche dell’ultimo fine settimana: “Non mi piacciono gli aut aut. La Lega fa parte della coalizione, a meno che non decida di uscirne spontaneamente. Il governo non ha nemici al suo interno”.

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