Caso Arata, la commissione antimafia rende noto il calendario delle audizioni

Regionali, solo 8 liste su 19 superano lo sbarramento all’Ars. Ritorna la Dc di Cuffaro

Sono otto le liste elettorali che hanno superato lo sbarramento del 5%, previsto dalla legge regionale, e quindi eleggono deputati all’Assemblea siciliana. Per le restanti undici liste, quindi, non scatterà nessun seggio.

Va benissimo il centrodestra, che va all’Ars con cinque liste su cinque. Torna in Assemblea il simbolo della Dc: il partito di Totò Cuffaro supera il 6%. A sala d’Ercole ci saranno anche i “Popolari e autonomisti” di Raffaele Lombardo e Lega-Prima l’Italia con poco più del 6%. FdI e FI, quando mancano poche sezioni alla fine dello spoglio, si contendono il primato nella coalizione; in vantaggio c’è il partito di Giorgia Meloni, che è sopra il 15%.

Nel centrosinistra rimane fuori Centopassi, poco sopra il 3% mentre il Pd si attesta sotto il 13%. Nessun seggio per Azione/Italia Viva, che sta intorno al 2%, e Sicilia Vera: la lista che porta il nome del movimento di Cateno De Luca non arriva neanche al 3%. Su nove liste presentate – anche se non in tutti i collegi – per l’ex sindaco di Messina supera la soglia soltanto la lista “De Luca sindaco di Sicilia-Sud chiama Nord”, che va oltre il 13%.

Sopra il 13% anche il M5s. Appena lo 0,4% dei voti, invece, per la lista dei Siciliani liberi.

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