Regionali, trovati 10 milioni: sciopero sospeso, ma i sindacati restano in agitazione

Dieci milioni per fermare lo sciopero dei lavoratori regionali. È questa la somma stanziata in extremis dalla Regione per integrare il budget destinato a premi di rendimento, straordinario e salario accessorio per il 2018 ed evitare lo sciopero di funzionari e dirigenti. Musumeci afferma: “Il mio governo ha mantenuto l’impegno preso, dimostrando ancora una volta, concretamente, la piena volontà di giungere a una positiva e condivisa soluzione”.

Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Sadirs e Cobas (appoggiate anche dal Dirsi, il sindacato dirigenti) erano pronte allo sciopero, ma attendevano una soluzione dall’assessore Bernadette Grasso che alla fine è stata trovata. Da parte loro resta lo stato di agitazione, ma lo sciopero è stato congelato. Siad Cisal, invece, non rinuncia alle 4 giornate di sciopero già proclamate.

Nello specifico, lo stanziamento riguarda il salario accessorio del personale del comparto non dirigenziale, il Fondo della dirigenza e quello per le vacanze contrattuali. Lo stanziamento porterà poco più di 800 euro alle fasce più basse fino a 1.300 per le più alte, ma in base agi straordinari (e ai nuovi parametri previsti dal contratto) in alcuni uffici ogni dipendente potrebbe arrivare anche a 2.300 euro di salario accessorio.

“Adesso l’azione – affermano i sindacati – si concentrerà sul completamento degli istituti contrattuali, primi tra tutti la riclassificazione e riqualificazione di tutto il personale e a seguire anche la rimodulazione delle indennità”. La riclassificazione dovrebbe prevedere la ridefinizione delle fasce (da 4 a 3), il cambio di mansioni e la definizione degli avanzamenti di carriera.

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