Lavoro e politiche attive: dalla Regione 40 milioni. Comuni in crisi, incontro con le banche

Il governo Musumeci ha dato il via libera alla proposta dell’assessore del Lavoro, Antonio Scavone, di destinare circa quaranta milioni di euro – derivanti da economie sugli ammortizzatori sociali in deroga degli anni precedenti – a interventi di politiche attive del lavoro.

“A seguito di un’attenta e puntuale interlocuzione tra il dipartimento regionale del Lavoro e l’Inps – evidenzia Scavone – sono state riscontrate economie pari a quaranta milioni di euro relativamente agli ammortizzatori sociali in deroga corrisposti dal 2014 al 2017. Il governo ha deciso che le somme vengano destinate a misure di politiche attive del lavoro. Sarà ora il dirigente generale del dipartimento Lavoro a predisporre il Piano di utilizzo di queste risorse”.

In giornata si è inoltre svolto presso gli uffici dell’assessorato all’Economia, un incontro (promosso dal presidente Musumeci) con Cassa depositi e prestiti e gli istituti bancari che gestiscono le funzioni di cassa e tesoreria per la maggior parte dei Comuni dell’Isola. Argomento della riunione, la possibilità, per gli enti in difficoltà finanziaria, di rinviare il pagamento dei mutui all’inizio del prossimo anno, privilegiando adesso le retribuzioni dei dipendenti.

“Al momento – afferma il presidente Nello Musumeci – i Comuni in questa situazione sono circa una trentina. Abbiamo chiesto alle banche di poter sbloccare le somme accantonate, permettendo così, sotto Natale, la regolarità degli emolumenti ai lavoratori. Colgo come buon auspicio – conclude Musumeci – la lettera che il presidente della Commissione regionale siciliana dell’Abi, Salvatore Malandrino, ha inviato oggi alle banche operanti nell’Isola con la quale si chiede “un’attenta valutazione delle esigenze manifestate” per “minimizzare, per quanto possibile, i disagi”. Lo ringrazio e spero”.

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