Gaetano Armao

Regione condannata a risarcire 2 miliardi di euro, Armao: “Debito spalmato in 30 anni”

“L’importo del disavanzo (2,145 miliardi di euro) di cui alla sentenza della Corte dei conti, Sezioni riunite in speciale composizione, n. 1/2019, al 31 dicembre 2017, è – come noto – interamente maturato nella precedente legislatura, ma sono i documenti contabili di questa che adesso se ne debbono fare integralmente carico, con evidenti effetti di trascinamento di oneri su esercizi successivi”.

Così su Facebook Gaetano Armao, vicepresidente della Regione Siciliana e assessore all’Economia, a proposito della condanna, da parte della sezione giurisdizionale della Corte dei Conti, al pagamento di 2,14 miliardi di euro per ripianare il disavanzo 2017.

“Su tali effetti di trascinamento pregiudizievole – ha aggiunto Armao – sono state svolte puntuali considerazioni già all’insediamento del Governo in sede di analisi della situazione economico-finanziaria. Dopo il giudizio della Corte dei conti sulla parifica del rendiconto 2017, intervenuto nel luglio scorso, tale disavanzo accertato è divenuto un ordigno ad orologeria che abbiamo tuttavia disinnescato, sia attraverso il ricorso in sede giurisdizionale, che ha consentito di approntare un rimedio (anche se l’esercizio 2018 ha già dovuto scontare un onere significativo in tal senso), ma soprattutto grazie anche all’accordo concluso il 22 dicembre scorso con lo Stato e trasfuso nella legge di bilancio, che ci consente di spalmare in 30 anni (71,5 Milioni di euro annui) anziché in 3 anni (700 milioni di euro annui) gli oneri relativi, così come si sarebbe altrimenti dovuto fare, con evidenti conseguenze sostanzialmente paralizzanti dell’attività regionale”.

“Seppur con importo minore rispetto alle possibili conseguenze – ha concluso Armao – l’impatto sulla manovra di bilancio dell’esito sinteticamente illustrato è comunque considerevole e va adesso valutato determinando un piano di rientro che dispiegherà nel triennio relativo all’esercizio finanziario, un effetto pari a circa 215 milioni di euro”.

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