Regione, il Confsal-Crab: “La nostra riqualificazione non può attendere”

Il Confsal-Crab, realtà sindacale per la difesa dei diritti dei lavoratori della Regione Siciliana, ha appreso la notizia riguardante la promozione di una ventina di funzionari dei Consorzi di Bonifica che starebbero per ottenere una progressione verticale e diventare così dirigenti a tempo indeterminato, con delle delibere consorziali senza copertura finanziaria e con oneri gravanti negli esercizi 2021 e seguenti.

“Atteso che, ad oggi, non risulta approvato neppure il bilancio di previsione 2021-2023 (in discussione all’Ars) e che pertanto non appare certa la sostenibilità dei costi contrattuali derivanti dalle suddette “promozioni”, il Confsal-Crab si chiede come sia possibile ottenere queste progressioni verticali visto che per i dipendenti del comparto sono previste prove e test solo per il semplice passaggio in orizzontale (P.E.O) e nulla per ciò che riguarda la riqualificazione” si legge in una nota.

“Vogliamo ricordare che una buona parte dei dipendenti regionali del comparto non dirigenziale svolge mansioni superiori in nero e senza ordini di servizio per iscritto. Detto personale, pur avendo titoli ed esperienza maturata sul campo, è stato stabilizzato con qualifiche basse (A e B) percependo poco più del reddito di cittadinanza. Dopo più di vent’anni, anche a causa dei pensionamenti, gli unici depositari del ricambio generazionale negli uffici regionali sono loro, dunque la riqualificazione tramite progressioni verticali in base al titolo e alle esperienze maturate è oramai una necessità anche dell’Amministrazione. Da più di due anni il Confsal-Crab rivendica tutto questo, una riqualificazione di tutto il personale del comparto non dirigenziale, principalmente per le categorie A e B, che non può più attendere”.

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