Regolamento UE sulla Pesca, Milazzo: “Penalizza le marinerie siciliane, serve una modifica”

Modificare il regolamento comunitario che limita le attività di pesca a strascico nel Canale di Sicilia. A chiederlo è l’eurodeputato Giuseppe Milazzo (Gruppo PPE) come provvedimento a difesa e tutela della marinerie siciliane. Il riferimento è al regolamento 982/2019 del 5 giugno scorso, che ha introdotto tre specifiche zone di interdizione a “Est del Banco Avventura”, a “Ovest del Bacino di Gela” e a “Est del bacino di Malta”: tre aree che si affacciano sul Canale di Sicilia e sottoposte ora a maggiori controlli da parte delle autorità costiere.

L’obiettivo della normativa è quello di favorire il ripopolamento ittico, in particolare delle specie del gambero rosa e del merluzzo, ma rischia di mettere in difficoltà soprattutto le attività di pescatori e armatori siciliani. In una nota Milazzo afferma: “É inaccettabile un regolamento comunitario che insiste sull’intero bacino del Mediterraneo ma che, di fatto, penalizza e limita esclusivamente le marinerie siciliane, in quanto unico Stato membro ad affacciarsi su quell’area. Le altre marinerie rivierasche del Mediterraneo, seppur teoricamente assoggettabili ai medesimi regolamenti comunitari, non applicano le sanzioni che vengono riservate esclusivamente alle marinerie degli Stati Membri e quindi, in questo caso, esclusivamente a quelle siciliane”.

E aggiunge: “In linea con il Governo regionale, che si è già attivato tramite l’Assessore per la Pesca mediterranea, Edy Bandiera, prosegue l’Eurodeputato, chiederò una modifica del Regolamento comunitario, approvato dal precedente Parlamento Europeo (UE 2019/982 del 5 giugno 2019) che, oltre a proibire le attività di pesca con reti a strascico in tre zone del Canale di Sicilia, impone fortissime limitazioni circa i sistemi di monitoraggio a distanza dei pescherecci, le autorizzazioni per la pesca a strascico e i relativi porti designati per le operazioni di sbarco”.

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