Reset Palermo

Reset, i sindacati chiedono un incontro urgente al Comune di Palermo

I sindacati hanno chiesto un incontro urgente al Comune di Palermo in vista delle fasi di preparazione del bilancio comunale 2020 e pluriennale e della scadenza del contratto di servizio tra la Reset e l’amministrazione comunale.

Nei giorni scorsi era stata scongiurata l’ipotesi di procedura di cassa integrazione per i lavoratori. “Sono tanti i nodi da sciogliere – spiega Salvo Barone, segretario generale del sindacato Asia – con una necessità economica aziendale di circa 40 milioni, a fronte dei 31 attuali, per poter ridare la dignità lavorativa tolta nel 2012 ai dipendenti. E se da un lato l’amministrazione spinge per attivare percorsi di mobilità orizzontale verso le altre aziende partecipate, un’operazione questa di 2,5 milioni, dall’altra l’amministratore della Reset si è più volte espresso negativamente rispetto all’assegnazione del servizio di monitoraggio e pronto intervento strade, tolto alla Rap nell’ultimo contratto e da assegnare ex novo entro il 30 marzo 2021“.

Sarebbe un’ottima strada da percorrere – continua – considerando che per arrivare ai 40 milioni annui mancherebbe poco, se si considerano anche i servizi che Reset effettua su commessa diretta alle altre aziende partecipate. Per questo motivo abbiamo richiesto all’amministrazione di fornirci un elenco dettagliato delle attività legate al monitoraggio e all’emergenza strade, che possano consentire una prima selezione del personale, un consequenziale percorso formativo, nonché l’identificazione di mezzi e attrezzature necessarie. Il servizio non si può rifiutare, deve essere svolto al meglio e si ha il tempo per una seria programmazione e progettazione per arrivare al 30 marzo adeguatamente”.

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