Ricoverati a Palermo due contagiati di Bergamo. Treni, controlli rigidi a Messina

Due contagiati di Bergamo sono stati ricoverati in Sicilia su precisa richiesta dell’Unità di crisi: si trovano all’ospedale Civico di Palermo. La conferma arriva dall’assessore alla salute Ruggero Razza che dice. “Ll’Italia è una e indivisibile. Questo è un segnale che è stato chiesto alla Sicilia, che non ha avuto nessuna difficoltà”.

Razza si trova a Messina, agli imbarcaderi della Caronte & Tourist a Messina, dove sono in corso controlli su persone arrivate con treni provenienti dal Nord. “Quello che chiediamo allo Stato è una distribuzione dei dispositivi di protezione individuale per i medici che sia celere, immediata e ci consenta di far lavorare tutti in sicurezza e un’equa redistribuzione dei ventilatori per aumentare i nostri reparti di rianimazione” .

A proposito dei controlli sui passeggeri che arrivano in Sicilia con il treno, la Polfer assicura che tutti i passeggeri partiti in treno da Milano e diretti verso le regioni del sud – 438 persone in tutto – sono stati controllati dalla Polizia Ferroviaria sia alla partenza sia una volta a destinazione. “I poliziotti hanno verificato in partenza l’identità e le motivazioni del viaggio e tutti – dice la Polfer – hanno dimostrato di avere una giusta motivazione”. A destinazione i viaggiatori sono stati nuovamente controllati ed è stata anche rilevata la temperatura. Per i treni diretti in Sicilia, le verifiche sono scattate a Messina.

E l’assessore Razza commenta. “Da oggi è partito un servizio molto forte di controlli che ha disposto il presidente della Regione Musumeci. Ci saremmo aspettati qualche controllo in più, lo invochiamo da mesi, ecco perché il presidente Musumeci parlava della necessità di intensificare i controlli nei porti, gli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie. C’è la necessità di far capire a tutti che chi arriva in Sicilia deve andare a casa e avvisare l’autorità sanitaria, a questo serve il filtro che è in atto. Nelle prossime ore anche con le autorità dello Stato vedremo quali altre iniziative assumere. Mentre io sono qui il presidente Musumeci sta interloquendo con i ministri Boccia e De Micheli con l’obiettivo di aumentare al massimo i controlli. Si deve far capire a tutti i siciliani che arrivano nel’isola che rimanere a casa significa aver rispetto dei medici, degli operatori di pubblica sicurezza e contenere il più possibile il contagio. Ho consigliato a tutti di avere comportamenti entro le regole. Ci attendiamo da parte di tutti i cittadini un contributo a questa fase importantissima”.

“Le misure di pubblica sicurezza competono allo Stato – prosegue Razza – e il dialogo tra la Regione e lo Stato è molto intenso anche in queste ore. Facciamo appello ai cittadini: chi deve ritornare in Sicilia lo faccia solo se indispensabile. Se non ci sono ragioni di indispensabilità, già ora il decreto del Presidente del consiglio dei ministri obbliga alla permanenza presso il proprio domicilio”.

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