Rifiuti, a Palermo altri roghi nella notte. No all’esercito, tremila tonnellate da smaltire

L’emergenza rifiuti a Palermo, senza una soluzione immediata, diventerà presto una emergenza sanitaria e sociale. Anche la scorsa notte si sono registrati alcuni roghi in quartieri periferici che hanno tenuto impegnati i vigili del Fuoco.

Le fiamme sono state appiccate ai cumuli di spazzatura in strada al Villaggio Santa Rosalia e lungo viale Regione Siciliana nei pressi dello svincolo di via Belgio dove si è già formata una lunghissima catasta di sacchetti dell’immondizia. Si calcola che lungo le strade già si siano accumulate tremila tonnellate di rifiuti il cui smaltimento sarà sempre più difficoltoso se l’azienda partecipata palermitana non risolverà il problema di un organico falcidiato dai contagi da Coronavirus.

La Rap è in sofferenza a causa di una ventina di casi di contagio e dalle misure di precauzione imposte dai protocolli che hanno causato contraccolpi organizzativi ai quali non si è riuscito ancora a rimediare. I dipendenti sono 1.800 ma nei giorni scorsi solo poco più del 50% era in servizio. E considerato che già in condizioni normali la raccolta dei rifiuti a PAlermo non è mai stata un fiore all’occhiello dell’amministrazione comunale si può comprendere la delicatezza della situazione, soprattutto in una stagione in cui c’è ancora caldo e sole quasi estivo.

Il presidente della Rap Norata, anche lui in isolamento, ha già contattato una ditta privata che con pale e ruspe ha già lavorato in alcune zone della città e una seconda azienda privata potrebbe intervenire nelle prossime ore.

Non ci sarà invece il contributo dell’esercito, almeno per ora. La richiesta di Norata di far intervenire i militari è stata respinta dal prefetto di Palermo Forlani al termine di un vertice dedicato all’argomento: secondo la prefettura non ci sarebbero le condizioni per chiedere l’intervento dei militari e che invece si può ovviare al problema con una adeguata riorganizzazione del personale.

Niente Esercito, almeno per ora. La Prefettura di Palermo ha infatti respinto la richiesta di Rap e Comune di far intervenire i militari per la pulizia straordinaria delle strade (richiesta ritenuta al momento eccessiva). Dunque la pulizia straordinaria e la rimozione di cumuli di rifiuti, stimati in circa 2.500 tonnellate, dovrà essere eseguita con la riorganizzazione interna dei servizi e delle squadre ma soprattutto con il supporto dei privati.

CORONAVIRUS, IL BOLLETTINO DELLA SICILIA DEL 9 SETTEMBRE 2020

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