Rifiuti a Palermo, indagato il presidente della Rap: si rischia una nuova emergenza

Il presidente della Rap Giuseppe Norata è indagato per disastro ambientale. Il massimo dirigente della società partecipata del Comune di Palermo, che si occupa di rifiuti, ha ricevuto l’avviso di garanzia che giunge dopo una ispezione a Bellolampo dei carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe).

I militari hanno verificato la presenza di una enorme quantità di rifiuti (si parla di decine di tonnellate) depositati nel piazzale della discarica palermitana e dunque in un posto non autorizzato.

La notizia, riportata dal Giornale di Sicilia, è confermata dallo stesso Norata che spiega come non ci sia stata un’alternativa possibile, se non quella di lasciare marcire i rifiuti lungo le strade di Palermo creando le premesse per un’altra emergenza sanitaria. La vicenda di Bellolampo, del resto, è all’ordine del giorno da alcuni anni, con il problema della saturazione delle vasche e la lentezza, soprattutto burocratica, nel portare a termine l’iter per la realizzazione di una nuova vasca, in un intreccio perverso di carte tra il Comune, l’azienda e la Regione.

Adesso la situazione relativa alla raccolta dei rifiuti rischia di peggiorare ulteriormente. L’azienda fa sapere che non ci sarà uno stop alla raccolta ma i palermitani potranno prepararsi alla ripetizione di un incubo del quale – soprattutto in questo periodo – non se ne sentiva assolutamente bisogno.

A prendere posizione sulla vicenda è l’assessore comunale all’Ambiente Sergio Marino: “Il Comune di Palermo è sempre stato al fianco di Rap nelle ultime settimane, anche rispetto alla vicenda che vede ora il presidente Norata coinvolto in una indagine penale. Siamo certi che il presidente, avendo operato in regime di emergenza determinato da fattori estranei alla sua responsabilità o a quella del Comune, quali i ritardi per la realizzazione della settima vasca e la mancanza di idonei impianti ove conferire rifiuti in Sicilia, dimostrerà di avere operato per il bene della collettività senza avere altre alternative.

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