rifiuti arriva la decisione del tar può partire la raccolta in 13 comuni del palermitano

Rifiuti, a Palermo sempre più emergenza: roghi e proteste in varie parti della città

Soltanto la settimana prossima, nella migliore delle ipotesi, potrà tornare quasi alla normalità la situazione organizzativa all’interno della Rap di Palermo. Dopo l’allarme per i 18 casi di contagio che hanno riguardato i dipendenti dell’azienda che raccoglie i rifiuti c’è stato un vistoso contraccolpo organizzativo che ha quasi dimezzato la capacità di raccolta, costringendo la dirigenza a far ricorso ad aziende private per tamponare l’emergenza.

In azienda i positivi sono diciotto, ma è in corso la revisione di alcuni tamponi da parte dell’ospedale Buccheri La Ferla. Anche l’azienda sanitaria di Palermo ha eseguito circa duecento test sierologici. Si attendono gli esiti di 800 esami compresi i tamponi.

I tempi di attesa dunque non saranno troppo celeri. E soprattutto, quando si rimetterà in moto la piena operatività dell’azienda, bisognerà recuperare il tempo perduto e non sarà semplice in una città già martoriata ciclicamente da una raccolta rifiuti lacunosa.

Anche nelle ultime ore si sono susseguiti roghi di cassonetti e di cumuli di rifiuti che offrono uno spettacolo disdicevole. Dalle periferie a Mondello, è un vero e proprio bollettino di guerra che ha costretto a un lavoro straordinario ilo corpo dei Vigili del Fuoco più volte interpellati da cittadini dei vari quartieri.

Incendi di rifiuti e proteste per strada sono stati registrati in via Zumbo, viale Lazio, piazza Tenente Anelli, via Villagrazia, via Capinera, via Fausto Coppi, via Piave, viale Regione Siciliana ad angolo con via del Cigno e via dell’Usignolo. Nella zona di Falsomiele, così come alla Guadagna, cumuli di immondizia che traboccava dai cassonetti sono stati sparsi per protesta lungo la carreggiata. E nella stessa zona non sono mancati gli incendi.

 

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