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Rifiuti, annullata l’interdittiva a Trade Eco: il Cga conferma

E’ stato respinto il ricorso presentato dal Ministero dell’Interno e dalla Prefettura di Palermo contro la decisione del Tar che ha annullato l’interdittiva antimafia contro la Trade Eco Service. I giudici del Cga hanno dunque confermato l’annullamento dell’interdittiva, accogliendo le tesi degli avvocati dell’azienda.

La Trade Eco Service (impresa del settore del trattamento, trasporto e gestione dei rifiuti) ha operato a Corleone nella gestione dei rifiuti nel comprensorio e aveva subito un’interdittiva antimafia, tra le cui conseguenze c’era stato anche lo scioglimento del Comune di Corleone nel 2016 e nuove elezioni.

L’interdittiva era stata inizialmente emessa dalla Procura di Palermo sulla base di presunti rapporti tra il padre del socio principale della società, Salvatore Lo Faso, uno dei figli di Totò Riina e Rosario Lo Bue, da cui sarebbero derivati tutele e vantaggi in relazione all’affidamento di commesse comunali. Ma secondo i giudici del Cga tale ricostruzione della prefettura non sarebbe persuasiva.

In una nota, i legali affermano che nell’ultimo quinquennio gli affidamenti ricevuti dal Comune sarebbero stati di importo contenuto e la maggior parte di essi deriverebbero da servizi prestati durante la consiliatura precedente a quella guidata dal sindaco Lea Savona, la sola ad essere stato oggetto di scioglimento.

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