rifiuti arriva la decisione del tar può partire la raccolta in 13 comuni del palermitano

Rifiuti, controllori aggrediti e pacheggio selvaggio… Palermo Capitale della inCultura?

Seguo con rammarico e sconcerto le vicende quotidiane della mia città natia, Palermo. Rimango sempre più basito dalle notizie che leggo e che procurano in me una tempesta emotiva, tanto per citare la sentenza della Corte di appello di Bologna che ha quasi dimezzato la condanna all’assassino di una donna. Ma questa volta tralascio la mafia, vorrei parlare di salme lasciate in deposito, di forno crematoio che non funziona, dei canazzi di bancata che sprovvisti di biglietto aggrediscono i controllori dei bus e tram, nonché gli altri che tirano sassi al tram rompendo finestrini e infine quei ‘galantuomini’ che parcheggiano l’auto impedendo al tram di proseguire la corsa.

Lo scorso mese di gennaio le mie piccole nipotine di 6 e 7 anni, che abitano al Nord, hanno vistato per la prima volta Palermo e la prima cosa che mi hanno detto al telefono: ‘Nonno ma nella strada ci sono un mucchio di sacchi dell’immondizia!’. A ‘munnizza’, male endemico che attanaglia Palermo e che sembra una sorta di identità a mo’ di cartolina. Ma sì… che volete che sia, l’importante avere la patente di ‘Palermo Capitale della Cultura‘. Cosa volete che sia lasciare un’intera borgata, la mia di nascita, Acqua dei Corsari, per settimane senza l’illuminazione pubblica. Non capisco gli amici di Acqua dei Corsari che si lamentano. Stare al buio è segno di intimità. Una cosa indescrivibile nel stare tutti uniti al buio a rimirar le stelle: volete mettere… essere avvolti dalle tenebre e con la consapevolezza di essere nella Capitale della Cultura.

Ci sono anche coloro che sprovvisti di biglietto si lamentano per essere disturbati dai controllori e spazientiti li aggrediscono. E che diamine! Anche voi controllori pretendete troppo, però! Guardate il lato positivo, se un canazzo di bancata tira un sasso al finestrino del tram e ferisce un passeggero, questi potrà ricevere un’esosa somma per il risarcimento. E l’economia cresce.

Io credo che noi palermitani abbiamo nel DNA il vizio del lamento facile. Pensate, pensate… nella Capitale della Cultura ci sono persone che si lamentavano perché il forno crematorio era guasto e perché oltre 300 salme attendono di essere inumate. E che cavolo, la città di Palermo dà loro la possibilità di vedere la bara dei propri cari e, quindi, posare ancora un fiore sopra e si lamentano? Scusate, amici palermitani vi sembra poco andar a pregare direttamente innanzi alla bara? Eppur sempre a lamentarsi. Non li capisco!

Infine, gli automobilisti che parcheggiano impedendo la corsa dei tram. Ci risiamo, sempre a tartassare gli automobilisti. Mischini… che colpa hanno se lasciano la macchina in divieto. Sono obbligati, specialmente la domenica, perché devono ‘accattare i cosi ruci’, ovvero paste, cannoli, cassate e affini vari. Per favorem non li criticate, anzi bisognerebbe ammirarli, tramandano le tradizioni siciliani, che ci ha consentito di essere la Capitale della inCultura. Avanti con brio palermitani, mi raccomando lasciate gli escrementi dei vostri cani sui marciapiedi, c’è bisogno di adornare il paesaggio e consentire ai pedoni di compiere l’attività atletica con il necessario slalom

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