Rifiuti, “guerra” Rap-Regione. “Pierobon scarica colpe su altri per celare le proprie”

Nuovo capitolo nella “guerra istituzionale” tra Regione e Palermo in tema di rifiuti. Questa volta sono i vertici della Rap ad attaccare frontalmente l’assessore al ramo Pierobon, accusato di utilizzare “slogan del tutto avulsi dalla realtà che la città di Palermo e gli altri comuni stanno vivendo” e di scaricare su altri “colpe e responsabilità solo per celare le proprie”.

Il Presidente di Rap Norata e il direttore generale Li Causi sostengono che la Rap “ha presentato il progetto per la chiusura della sesta vasca di Bellolampo nei tempi previsti e quella di qualche giorno fa è stata solamente un’integrazione documentale richiesta dagli uffici dell’assessorato Territorio e Ambiente che hanno prontamente ed efficacemente dato la loro collaborazione alla Rap approvando il progetto di chiusura finale della sesta vasca già trasmesso per le necessarie valutazioni al Comitato Tecnico Scientifico dell’Assessorato Territorio e Ambiente. Evidentemente l’assessore Pierobon non è stato adeguatamente informato di come sono andate le cose. Siamo pronti a collaborare con le istituzioni ma è arrivato il momento che si esca dalla logica degli slogan”.

“Palermo si ritrova in una drammatica ma, purtroppo, prevedibilissima emergenza – continuano Norata e Li Causi – che presto coinvolgerà tutta la Sicilia per un unico motivo: la mancanza degli impianti e di un’adeguata pianificazione. Ascoltiamo a più riprese slogan sulla generica necessità di aumentare la differenziata, ma anche se tutti i Comuni siciliani di colpo diventassero virtuosissimi non ci sarebbero impianti in cui conferire la raccolta, solo qualche mese fa i Comuni non sapevano dove portare la frazione umida della raccolta differenziata per mancanza di impianti di compostaggio”.

Norata e Li Causi sottolineano che gli uffici guidati dall’assessore Pierobon “dopo 33 mesi ancora non hanno posto in essere le procedure per realizzare la settima vasca” a Bellolampo e ricordano che “la Sicilia non ha un piano rifiuti e che quello presentato a inizio 2019 è stato giudicato dal Ministero come ‘incongruente’, ‘privo di dati’, per non parlare del fatto che ‘a livello programmatico importanti decisioni sono rimandate a future valutazioni e non si comprende quale sia il percorso per raggiungere alti livelli di raccolta differenziata”.

IL BOLLETTINO DELLA SICILIA DEL 21 NOVEMBRE 2020

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