palermo, pale meccaniche e bobcat per rimuovere i rifiuti l'emergenza continua

Rifiuti, il Ministero dell’Ambiente demolisce il piano della Regione siciliana

Il Piano dei Rifiuti della Regione siciliana rischia di finire nel… cestino dei rifiuti. Si potrebbe fare ironia, se non fosse una notizia tremendamente seria. L’ottimismo che era trapelato nei giorni scorsi dall’assessorato guidato dal “tecnico” Alberto Pierobon è stato gelato dalle contestazioni del Ministero dell’Ambiente secondo cui il piano “non contiene gli elementi necessari alla formazione di un giudizio sulla sostenibilità ambientale”.

Dal Ministero – come scrive Giacinto Pipitone sul Giornale di Sicilia, che ha anticipato la notizia – vengono contestate alcune “fumosità” del Piano (molte cose sono demandate a valutazioni future) ma soprattutto viene sottolineata “l’assoluta necessità di localizzare in Sicilia almeno due o più impianti di incenerimento di capacità pari al fabbisogno”. Tornano “di moda” dunque i termovalorizzatori, strumenti per lo smaltimento dei rifiuti che dopo la “vicenda Cuffaro” di quasi 15 anni fa sembravano ormai banditi dalla Sicilia.

Il Ministero non fa sconti su nessuno dei punti inseriti nel piano, dagli impianti di compostaggio alla descrizione della situazione allo stato attuale, dal cronoprogramma di alcune iniziative alla redazione del piano che contiene parole (“occhiutamente”, “coevamente”) e sigle (“Ford, frazione organica da raccolta differenziata”) difficilmente comprensibili. Una bocciatura quasi totale, insomma, e a scanso di equivoci il commento finale è sferzante. “Le sostanziali carenze documentali, tecniche e scientifiche riscontrate non ci consentono di poter esprimere una valutazione esaustiva in merito alla sostenibilità ambientale del piano”.

Ovviamente l’assessore Pierobon non l’ha presa bene e contesta… le contestazioni sostenendo che mentre a Bruxelles il piano non aveva subito stop a Roma “qualcuno ha paura e sta boicottando il nostro progetto” facendo intendere che non è secondario il fatto che siamo in piena campagna elettorale”.

LEGGI QUI IL COMMENTO INTEGRALE DI PIEROBON.

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