Rifiuti, la Savarino esplode: “Schifata dal comportamento in aula delle opposizioni”

“Sono schifata dal comportamento dei colleghi in aula. Ieri con tutti avevamo stabilito alla luce del sole, di comune accordo, di votare i primi articoli della riforma sui rifiuti. E oggi in aula le opposizioni che fanno? Si rimangiano la parola data neanche 24 ore prima. Lo dico senza timore di smentita, il M5s vuole bocciare una legge del tutto simile a quella che ha proposto, solo per la vanità di affossare il governo”.

La deputata Giusy Savarino, presidente della commissione ambiente, è fuori dai gangheri dopo la bocciatura dell’articolo 1 del disegno di legge di riforma dei rifiuti. “Certi comportamenti dal ‘solito Pd’, il Pd del sistema Montante, potevo anche immaginarli ma dal ‘nuovo che avanza’ no. Non potevo immaginare che dopo anni di opposizione si alleasse con il sistema che aveva combattuto. Oggi abbiamo visto solo irresponsabili, inaffidabili e vanagloriosi. Hanno proposto emendamenti e li abbiamo apprezzati ed integrati nella legge, ci hanno chiesto ulteriore confronto e glielo abbiamo dato, adesso però le scuse stanno a zero: non basterà mai il confronto e non ci sarà mai sufficiente dialogo se una cosa non la si vuole fare. Oggi è la dimostrazione che purtroppo qualcuno la riforma non la vuole fare”.

Il capogruppo di Diventerà Bellissima Alessandro Aricò: “Il ricorso al voto segreto sulla riforma dei rifiuti è stato un gesto politicamente imperdonabile, ancor più grave poiché su temi così delicati tutti noi abbiamo il dovere di metterci la faccia. Troppe ombre si annidano da anni su questo settore, troppi interessi privati a danno dei siciliani e dei conti della nostra Regione. Per una questione etica e di trasparenza sarebbe stato doveroso votare alla luce del sole, non nascondendosi, ma purtroppo le opposizioni con la complicità di alcuni franchi tiratori della coalizione di governo hanno dato vita a una della pagine più nere della storia recente dell’Ars. Rallentando o peggio ancora bloccando l’iter di questa riforma si fa un pessimo servizio ai siciliani e si perpetua un sistema – quello attuale di gestione dei rifiuti in Sicilia – che non funziona, produce miliardi di euro di debiti e sporcizia nelle strade. A chi giova mantenere immutato tutto ciò? Oltre che nella forma, questo voto è stato sbagliato anche nella sostanza. L’articolo bocciato, così come tutto il resto della riforma, era stato esaminato, discusso e approvato dopo quasi trenta sedute della Quarta Commissione, recependo pure alcune proposte delle opposizioni che ora bocciandolo hanno di fatto sconfessato se stesse”.

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