Rifiuti, Musumeci: “Si è creato un sistema di oligopolio privato. Serve chiarezza”

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha presentato in conferenza stampa a Catania, insieme all’assessore Daniela Baglieri, il programma del governo regionale per la politica dei rifiuti sull’Isola. L’obiettivo principale è raggiungere la soglia di riciclo del 65% entro il 31 dicembre 2035.

Abbiamo la necessità di fare chiarezza in un settore delicato in cui è forte anche l’interesse della criminalità – afferma Musumeci – . Noi dobbiamo redigere il piano, dare le autorizzazioni, finanziare impianti e eseguire monitoraggio e controllo. E invece ci troviamo a dovere fare tutto noi, mentre le competenze su raccolta e smaltimento è di Comuni e Province”.

“Abbiamo trovato una differenziata al 22% – continua – quattro impianti pubblici che trattavano il 29% dei rifiuti e altri quattro privati col 71%. Si è creato un sistema di oligopolio privato che potrebbe, se volesse, fare collassare il sistema. Per lo smaltimento abbiamo trovato sei impianti pubblici, quattro dei quali già in esaurimento, i tre privati avevano il 90% della raccolta. Abbiamo trovato la mancanza di un piano regionale, 10 Srr non attive, carenza di impianti. E poi lentezza burocratica e 511 discariche esauste non classificate”.

Musumeci ha anche annunciato che a giorni è previsto il bando per un termoutilizzatore: “Per realizzare un nuovo impianto in Sicilia ci vogliono cinque anni. Tempi vergognosi dovuti alla burocrazia nazionale e regionale. I termoutilizzatori privati si possono realizzare in tre anni. Tra pochi giorni lanceremo il bando per realizzarne uno, ma il controllo sulle realizzazione sarà della Regione. È un sistema ‘mangia rifiuti’ che produce ricchezza: calore e energia”.

“Senza questa soluzione resteremo in mano all’oligopolio dei privati e della cultura delle discariche – continua in merito – . Nel bando per la realizzazione del termoutilizzatore che andremo a pubblicare nei prossimi giorni chiederemo che l’ordine di controllo sia affidato alla Regione, per noi questo è una garanzia”.

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