Rifiuti, Palermo ripiomba nell’emergenza: Bellolampo satura e zero alternative

Palermo rischia di trascorrere un Natale in mezzo ai rifiuti. Lo scenario da incubo prende corpo dopo il vertice svoltosi a Palazzo d’Orleans, in cui è emerso che la documentazione per l’abbancamento nella VI Vasca di altre 140 mila tonnellate è stata sì completata ma solo negli ultimi giorni e ci vorrà ancora del tempo per ottenere l’autorizzazione. Nelle prossime settimane sarà dunque emergenza sia a Bellolampo (ormai satura) sia in città. E le altre discariche della Sicilia non sono nelle condizioni di alleviarla.

Alcamo è chiusa per delle irregolarità da risolvere; Sicula Trasporti, a Lentini, nei prossimi mesi arriverà a saturazione, mentre la Oikos di Motta Sant’Anastasia dovrà intervenire sulle vasche. E a Trapani (per la quale ieri è arrivato dalla Regione il via libera al conferimento per i Comuni del palermitano) potranno essere portate oggi appena 100 tonnellate di rifiuti.

Nel frattempo, i rifiuti a Palermo continuano ad ammassarsi: si stima che sui marciapiedi e nei cassonetti ci siano 1200 tonnellate di rifiuti non raccolti. E l’attività del Tmb a Bellolampo basta solo per liberare gli spazi del piazzale e all’interno della discarica (che erano ormai off limits persino per i mezzi). Si ipotizza di dover ricorrere al conferimento fuori Regione, ma in quel caso sarebbe un altro bagno di sangue sul piano economico.

Ed è proprio per assenza di alternative che si pensa ad una possibile accelerazione nelle procedure per la VI vasca. Per poi aspettare la VII vasca: “In effetti – afferma il direttore generale di Rap, Li Causi, al Giornale di Sicilia -in vista non c’è in tutta la Regione il progetto di una nuova discarica o di un sistema alternativo. L’unico progetto in piedi mi sembra la settima vasca di Bellolampo, ma almeno ci vorrà per averla funzionante oltre un anno. Dove porteremo i rifiuti? Qualcosa ancora in discarica, il resto al momento non lo sappiamo”.

Sul fronte politico, il Movimento 5 Stelle ha annunciato nel frattempo l’invio al presidente della commissione Ambiente dell’Ars da parte della deputata Roberta Schillaci una richiesta di convocazione urgente, “allo scopo di mettere intorno ad un tavolo, tra gli altri, gli assessori regionali per l’Energia e per l’Ambiente rispettivamente Pierobon e Cordaro, il dirigente del dipartimento regionale rifiuti Foti, il sindaco di Palermo, Orlando, l’assessore comunale per l’Ambiente, Catania, l’amministratore unico della Rap, Norata, il direttore generale dell’Arpa, Vazzana e rappresentanti sindacali”.

“La questione – dice Schillaci – sta già impattando notevolmente in maniera negativa sulla qualità della vita dei cittadini, non si può perdere altro tempo. L’unica certezza al momento sembra quella che Palermo e tanti altri Comuni passeranno il Natale tra i rifiuti. Se c’è una sola strada per evitarlo questa si deve assolutamente battere”. L’audizione mira anche a fare il punto sulla fase di realizzazione della settima vasca.

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