forza italia, si rompe il cerchio magico la sicilia sorride e drena voti

Rimpasto di Governo, cinque deputati di Forza Italia tirano il “freno a mano”

La settimana prossima avrebbe dovuto essere quella decisiva per avviare il “rimpastino” in Giunta di Governo, chiesto da tempo dal leader di Forza Italia, Gianfranco Micciché. L’appuntamento con il presidente della Regione, Nello Musumeci, infatti, è per i giorni immediatamente successivi allo svolgimento dei ballottaggi, in programma per domenica e lunedì in quattro comuni: Agrigento, Carini, Augusta e Floridia.

Ma proprio alla vigilia di questo importante appuntamento, cinque deputati regionali di Forza Italia, Tommaso Calderone, Stefano Pellegrino, Alfio Papale, Mario Caputo e Marco Falcone hanno sollevato qualche dubbio sul rimpasto. I cinque ritengono che “l’attuale quadro sociale e politico che sta vivendo la Sicilia, impone a Forza Italia di confermarsi nel solco di quel senso di responsabilità che ha sempre caratterizzato la linea e la storia del Partito. Tale orientamento deve prendere corpo nella nostra missione nel buongoverno regionale in Sicilia, dove noi azzurri onoriamo il compito di forza trainante dell’esecutivo e componente che si è distinta per dedizione e risultati di ciascun nostro assessore”.

Ed aggiungono: “Non pare dunque né opportuna, né cogente l’idea di rimpasto o di sostituzione di alcuni assessori che, tra l’altro, dimostrano quotidianamente impegno e fattività. Nel caso in cui dovesse invece sorgere tale necessità, la stessa dovrebbe essere condivisa preventivamente con tutta la classe dirigente di Forza Italia e con il gruppo parlamentare all’Ars, assicurando la massima condivisione. Oggi, infatti, ciò che serve al partito è un nuovo, corale lavoro di pianificazione, che rafforzi una proposta politica attrattiva di quell’elettorato deluso dal fallimento giallo-rosso. Ecco perché va fissata un’agenda liberale e popolare che veda la partecipazione nel territorio di tutta la nostra classe dirigente, nessuno escluso, e dimostrare di essere vero punto di riferimento del centrodestra siciliano”.

Letto superficialmente questo documento potrebbe essere interpretato come una difesa d’ufficio agli assessori Bernardette Grasso e Edy Bandiera che dovrebbero uscire dalla giunta regionale. O il tentativo del gruppo parlamentare di avere voce in capitolo nella sostituzione dei due assessori. Ma il gruppo di Forza Italia all’Ars non è compatto. Non sarà certamente sfuggito ai lettori più attenti che in calce al documento mancano le firme di Michele Mancuso e Riccardo Gallo, cioè i due deputati che avrebbero le maggiori chances per fare parte del governo regionale.

Quindi, più che uno stop al coordinatore regionale, Gianfranco Miccichè, il documento sarebbe uno stop alla eventuale nomina di Mancuso e Gallo.

Nel dibattito interviene anche l’europarlamentare Giuseppe Milazzo: “Le considerazioni sul rimpasto e sul partito mi sembrano certamente opportune e condivisibili, alla luce del momento che attraversa il partito in Sicilia. Abbiamo delle grandi potenzialità, siamo il pilastro del centrodestra, ma tutto ciò non deve e non può essere sprecato sull’altare di alchimie e scelte autoreferenziali. È il momento di fare squadra e giocare tutti insieme, nessuno escluso, la partita del riassetto programmatico e politico di Forza Italia in Sicilia. Occorre coinvolgere i territori e portare in ogni Comune il messaggio attrattivo del buongoverno che stiamo mettendo in campo alla Regione e del nostro orientamento liberale, riformista e popolare. Confrontiamoci, dunque, su metodi e soluzioni condivise, lo dico a tutti senza nessun pregiudizio: ne trarrà beneficio il nostro partito e tutta la politica siciliana”.

Categorie
politica
Facebook

CORRELATI