ars passa la legge sulla composizione delle giunte ma senza quote rosa

Rinviate le elezioni delle ex Province regionali

Sono state rinviate le consultazioni elettorali nelle ex provincie regionali grazie ad un emendamento votato questo pomeriggio a Sala D’Ercole.

Un emendamento a firma dei deputati Lo Giudice (Misto), Lo Curto e Figuccia (Udc), Catalfamo (Fdl), Pullara (Autonomisti) e D’Agostino (Sicilia Futura) modificano la legge 4 agosto 2015 n.15 ‘Disposizioni in materia di liberi Consorzi comunali e Città metropolitane’.

Le modifiche prevedono l’annullamento delle elezioni già indette per il prossimo 30 giugno e lo spostamento delle consultazioni “in una domenica compresa tra l’1 e il 30 aprile del 2020”.

Inoltre l’articolo 2 dell’emendamento approvato all’Ars prevede che “le elezioni dei Consigli metropolitani sono indette dai rispettivi Sindaci metropolitani“.

LA REAZIONE DEL PD – “Dopo una campagna elettorale  per le Europee passata a promettere a sindaci e  consiglieri un ruolo negli organismi di Liberi Consorzi e Città Metropolitane, ecco che il centrodestra getta la maschera ed al primo voto invia le elezioni di un anno”. Lo dicono il capogruppo Giuseppe Lupo e il parlamentare regionale del PD Antonello Cracolici. “Oltretutto – hanno aggiunto Lupo e Cracolici, componenti della commissione Affari Istituzionali – la norma è stata approvata con un emendamenti presentato direttamente in Aula ed agganciato al ddl  su ‘Marina Resort’ senza il preventivo esame della Commissione”.

LA REAZIONE DEL M5S – “Il rinvio per l’elezione degli organi delle ex Province, che slittano alla primavera del 2020 grazie ad un emendamento proposto dalla stessa maggioranza di Musumeci, è l’ennesima prova della schizofrenia, soprattutto, dell’irresponsabilità della maggioranza sui cui si si regge l’esecutivo”. Così i deputati del M5S all’Ars. “Siamo alla farsa – ha affermato il capogruppo del M5S, Francesco Cappello – con il Presidente della Regione e la sua maggioranza che procedono in direzione diametralmente opposta, e che, soprattutto, non tengono in nessuna considerazione la barca di soldi spesi per separare le elezioni amministrative dalle Europee proprio per consentire ai Comuni che andavano ad elezioni di poter partecipare alle elezioni per le ex Province”.

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