rinviato tavolo per assunzioni ex pip alla resais

Rinviato il “tavolo” per le assunzioni degli ex Pip alla Resais, i sindacati protestano

La Resais ha chiesto un rinvio del tavolo tecnico convocato per oggi pomeriggio e i sindacati inscenano una protesta davanti al dipartimento Lavoro di via Praga. “Non andremo via fin quando non riceveremo i chiarimenti richiesti”, dichiarano i rappresentanti sindacali di Filcams, Fisascat, Uiltucs, Ugl, Asud, Cisal, Confintesa, Ursas, Alba, Alpi.

I sindacati hanno inviato alla Regione, alla Resais e agli assessorati all’Economia, alla Famiglia e al dipartimento Lavoro una diffida a portare avanti il percorso di assunzione del personale ex Pip previsto da una legge regionale ed esprimono il loro dissenso per l’annullamento “intempestivo” dell’incontro che “avrebbe dovuto concludere il percorso intrapreso per l’applicazione della previsione normativa con la conseguente assunzione del personale interessato alla Resais”.

Quest’ennesimo rinvio – dicono le dieci sigle sindacali -manifesta una volontà dilatoria, ostruzionistica, con la strumentalizzazione di ogni difficoltà che, pur presente in un tavolo che affronta complesse problematiche, dovrebbe essere esaminata per porvi rimedio. Registriamo invece il tentativo di affossare ogni ipotesi di soluzione”.

Preso atto della recente acquisizione delle azioni di Resais spa da parte della Regione siciliana, per i sindacati “rimane il dato della continuità amministrativa e del rispetto delle previsioni di legge, pena le evidenti omissioni e le conseguenti responsabilità anche in sedi diverse da quelle del confronto sindacale”.

Filcams, Fisascat, Uiltucs, Ugl, Asud, Cisal, Confintesa, Ursas, Alba, Alpi. confermano la loro immediata disponibilità alla sottoscrizione di un accordo per l’immediata contrattualizzazione dei lavoratori, sia nell’ipotesi di assenza di sgravi fiscali che in presenza “ferma restando la libertà di scelta del lavoratore tra la contrattualizzazione e il mantenimento del sussidio. Chiediamo l’immediata riconvocazione del tavolo per la definizione dell’accordo in itinere. A fronte dell’ennesima strumentale dilazione dei tempi, entro e non oltre il prossimo 4 aprile, si provvederà a rassegnare ai competenti organi uno specifico e dettagliato esposto dei fatti al fine di fare accertare eventuali responsabilità e omissioni in capo ai responsabili dell’attuazione delle previsioni di legge”.

Categorie
attualità
Facebook

CORRELATI