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Ryanair a Birgi, indagine su Airgest: presidente Angius pronto alle dimissioni

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha incontrato a Palazzo d’Orleans il presidente del Consiglio di amministrazione di Airgest, Paolo Angius, a seguito dell’inchiesta giudiziaria che vede coinvolti, per fatti risalenti agli anni passati, 15 ex amministratori della società che gestisce lo scalo aeroportuale di Trapani Birgi.

“Dopo aver relazionato sull’attività svolta quest’anno – si legge nella nota della Presidenza – Angius, anche lui indagato, ha messo a disposizione del governatore la propria carica. Musumeci, nell’apprezzare lo stile e nel ringraziarlo per il gesto e per il lavoro fin qui svolto, ha invitato l’avvocato Angius a rimanere al proprio posto ancora per qualche settimana per definire gli affari correnti, in attesa dell’imminente nomina del nuovo direttore”.

LE INDAGINI – La Procura di Trapani ha messo sotto indagine 15 persone che hanno ricoperto incarichi negli ultimi tre Cda dell’Airgest. Le accuse: malversazione di fondi pubblici e falso in bilancio. Secondo gli inquirenti i reati sarebbero stati commessi nell’ambito della gestione di co-marketing, che ha consentito alla compagnia irlandese Ryanair i collegamenti aerei da e per lo scalo trapanese. Le indagini sono condotte dalla Guardia di Finanza.

I nomi degli indagati: oltre al già citato Paolo Angius, Salvatore Castiglione, Franco Giudice, Salvatore Ombra, Fabrizio Bignardelli, Vittorio Fanti, Giuseppe Russo, Giancarlo Guarrera, Luciana Giammanco, Letteria Dinaro, Michele Angelo Maggio, Antonino Di Liberti, Antonio Lima, Antonino Galfano.

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