Silvana Saguto
Silvana Saguto

Saguto choc: “Ecco l’agenda dove conservavo tutte le segnalazioni dei miei colleghi…”

“Signor giudice, ho trovato per caso l’agenda dove conservavo i bigliettini che ricevevo ogni giorno, segnalazioni sugli amministratori giudiziari da nominare che venivano anche da colleghi magistrati di cui mi fidavo e a cui chiedevo che fossero persone qualificate”. Silvana Saguto, sotto processo a Caltanissetta, per anni presidente della Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo e adesso radiata dalla magistratura, fa esplodere una vera e propria “bomba” nell’udienza che la vede imputata per associazione per delinquere e corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio.

E la Saguto, assistita dall’avvocato Ninni Reina, mostra l’agenda al presidente del Tribunale Andrea Catalano e cita i nomi dei “colleghi magistrati”: La Cascia, Guarnotta, D’Agati, Tona.

Che non sarebbe stata un’udienza di routine, quella di oggi, si è capito presto. La Saguto ha riassunto la sua carriera in magistratura cominciata nel 1981, costellata di “medaglie al petto”, e ha sottolineato come i suoi riferimenti in magistratura fossero stati “maestri come Rocco Chinnici, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino” e che si era capita subito l’importanza delle indagini patrimoniali nella lotta alla mafia . Ha ricordato che la sua nomina alla sezione misure di prevenzione era stata votata dal Csm all’unanimità, senza “segnalazioni” di alcun tipo, con riferimento al giudice Tommaso Virga “che conoscevo di vista e quando sono stata nominata non era neanche componente del Csm” Ero una delle persone più qualificate per ricoprire quel ruolo e infatti la nomina venne salutata con commenti positivi”.

La Saguto ha poi confermato che la scelta dei periti e dei consulenti era dettata da criteri di fiducia e non sulla base di meri elenchi. Alla contestazione di avere ricevuto 20 mila euro dall’avvocato Gaetano Cappellano Seminara, destinatario di una grande quantità di incarichi dalla sezione Misure di Prevenzione, la Saguto ha risposto di “non avere mai ricevuto somme di denaro” e che era salito a casa intorno alle 22 “per firmare delle carte urgenti”. Con un pizzico di ironia ha poi aggiunto: “Per portare 20 mila euro non serve un trolley…”. La Saguto ha comunque difeso la scelta di affidarsi a Cappellano Seminara per la sua capacità professionale nel gestire situazioni complesse.

Di Pino Maniaci, titolare della Tv Telejato, la Saguto dice di non averlo mai tenuto in grande considerazione (“Non parlava nemmeno italiano, andava a caccia di piccoli scandali”) ma di averne sottovalutato il potere mediatico. “Avrei dovuto querelarlo subito”.

 

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