Salemi, inaugurato l’Ecomuseo del grano e del pane / FOTOGALLERY

Nasce a Salemi l’Ecomuseo del grano e del pane. Nel giorno votato a San Giuseppe la cittadina trapanese diventa capitale degli altari addobbati con i pani votivi in onore del santo.

La mostra permanente sarà ospitata all’ ex collegio dei Gesuiti, in pieno centro storico, sede del Sistema museale salemitano. Mentre la Festa di San Giuseppe per tutta la settimana avrà un calendario denso di appuntamenti, vivendo il suo momento cruciale nelle tradizionali “Cene” durante le quali si ripete il rito delle 101 pietanze.

Il percorso all’ interno dell’ Eco museo, realizzato dal Comune con il patrocinio degli assessorati regionali ai Beni culturali ed al Turismo, si snoda in tredici tappe, guidando i visitatori lungo quel filo conduttore che lega il territorio alla tradizione millenaria del pane; tra reportage fotografici, come quello realizzato tra i luoghi di Salemi dal fotografo Sandro Scalia, e installazioni, ad esempio “Demetra” dell’ artista palermitana Grazia Inserillo, che riproduce la forma classica del “cucciddato” a mo’ di grande girasole.

“Accogliamo idealmente questo nuovo componente nella nostra già ricca famiglia di musei, una sezione che punta sul grano e sul pane rituale, due elementi cardine della tradizione salemitana”, ha detto al Giornale di Sicilia il sindaco Domenico Venuti, ricordando che la nuova rassegna, ospitata in una suggestiva sala dell’edificio risalente al XVII secolo, si aggiunge ai musei esistenti dell’Arte sacra e della Preistoria, del Risorgimento, e della mafia.

L’inaugurazione è stata salutata con un applauso in memoria dell’assessore ai Beni culturali della Regione Siciliana, Sebastiano Tusa, scomparso in un incidente aereo in Etiopia.

All’inaugurazione sono intervenute anche Viviana Trapani, che guida il laboratorio Design del dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo, e Serena Del Puglia, oltre al Polo museale regionale di Palazzo Riso, realtà che ha collaborato alla nascita dell’Ecomuseo del grano e del pane, Natale Giordano, coordinatore dell’Ecomuseo delle terre normanne, e Vito Zarzana, vicepresidente della Rete Museale e Naturale Belicina.

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