Salvini contestato chiude il Cara di Mineo. Falcone: “Territorio non diventi deserto”

Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini contestatissimo, dai dipendenti del centro di accoglienza dei migranti, al suo arrivo al Cara di Mineo, chiude ufficialmente la struttura sulla quale è anche in corso un processo penale.

Il Centro accoglienza richiedenti asilo più grande d’Europa chiude i cancelli ma l’opera di accoglienza dei migranti proseguirà “in centri più piccoli e più controllati per continuare ad assolvere i doveri che ha una comunità, e per fortuna – dice Salvini – i numeri sono in calo. In questa struttura si spendevano “cento mila euro al giorno che potranno essere utilizzati meglio e in altra maniera. ”

Sulla chiusura del Cara interviene l’assessore regionale alle Infrastrutture e commissario di Forza Italia in provincia di Catania, Marco Falcone che apprezza l’arrivo del ministro Salvini in provincia di Catania, “Ma oggi non possiamo non cogliere l’occasione per ribadire che l’azione del Governo nazionale, nei riguardi di Mineo e dell’intero Calatino, debba andare oltre la semplice chiusura del CARA. Senza forme di sostegno ampie e concrete a vantaggio del territorio, il rischio è di lasciarsi dietro una ancor più profonda depressione socio-economica. Ecco perché – prosegue l’assessore – come diciamo già da sei mesi, abbiamo prospettato la necessità di misure compensative, basate su risorse reali, a sostegno dell’occupazione e in campo fiscale a vantaggio delle imprese. Occorrono, inoltre, soldi veri da spendere in interventi infrastrutturali di ampio respiro che ripaghino Mineo e Calatino del sacrificio compiuto in questi anni. Il ministro dell’Interno – conclude Falcone – deve porsi il problema di scongiurare una smobilitazione che lasci dietro di sé solo il deserto”.

“Sul Cara – risponde a distanza Salvini – siamo passati dalle parole ai fatti. Pensiamo già a cosa verrà al suo posto. Si recupereranno al presidio del territorio uomini e donne, si risparmieranno un sacco di quattrini: lavoriamo per ricollocare lavoratori, ma la Sicilia, Catania e Mineo non possono fondare il loro futuro sull’immigrazione. Oggi è un bel giorno per legalità del territorio che dedico ai due anziani massacrati”.

Infine il Ministro dell’Interno ha voluto sottolineare, in risposta agli allarmi del sindaco di Lampedusa, che “Non esistono sbarchi fantasma, sono tutti censiti. Il Viminale li censisce tutti: siamo a 3.020, ‘fantasmi’ compresi. Siamo un Paese ancora piuttosto serio e quindi chi arriva viene censito”. E poi ha aggiunto “Non ce l’ho con le Ong, perchè ci sono organizzazioni non governative che fanno positivamente e trasparentemente il loro lavoro. Se qualcuno invece trasporta immigrati clandestini, secondo me, non fa un buon servizio. Qualcuno ha fatto i soldi con una raccolta fondi da 1,3 milioni di euro, buon per loro. La nave è sotto sequestro, magari utilizzeranno un deltaplano, un dirigibile, un bimotore… Però cercheremo di difendere i confini da terra, aria, mare. La nostra è una battaglia per fermare il traffico di esseri umani”.

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