salvini incontrerà la professoressa sospesa spero torni presto al suo lavoro

Salvini incontrerà la prof. Dell’Aria: “Spero torni presto al suo lavoro”. Lei: “Nessuna remora”

Potrebbe chiudersi felicemente e in fretta il caso mediatico che ha visto la professoressa Dell’Aria “contrapposta” al ministro Matteo Salvini. Il leader della Lega nel pomeriggio ha inviato un messaggio distensivo che sembra chiudere la porta alle polemiche – anche feroci – delle ultime ore.

“Giovedì prossimo – dice Salvini – sarò a Palermo a testimoniare la lotta alla mafia e per onorare la memoria del giudice Falcone e dei caduti della strage di Capaci. Sono sicuro, e ne sarei felice, che ci sarà anche modo di incontrare la professoressa Rosa Maria Dell’Aria, che mi auguro possa tornare quanto prima al suo lavoro a scuola, e gli studenti di quella scuola per spiegare cosa sto facendo per la sicurezza del mio Paese e la distanza abissale tra le mie idee e progetti e le leggi razziali del periodo fascista”.

La Dell’Aira accetta la mano tesa del ministro. “Non ho alcuna remora ad incontrare il ministro Matteo Salvini, se può essere un’occasione di dialogo e di confronto che ben venga. Certamente sono disposta ad ascoltarlo assieme ai miei studenti”.

Prima di questo messaggio la professoressa Dell’Aria aveva comunque ringraziato tutti coloro che le avevano mostrato solidarietà: “Mi sento più confortata perché nonostante il dispiacere e l’amarezza che rimangono, ho sentito vicino l’affetto di amici, colleghi, studenti, i quali mi hanno manifestato la loro solidarietà come tante persone che nemmeno conosco. L’affetto e la solidarietà di tutti mi confortano e mi fanno naturalmente enorme piacere. Sono frastornata dall’esplosione mediatica che i fatti hanno provocato. I giornalisti sono stati tutti gentili nei miei confronti, ma questa esposizione mi ha messo a disagio, ma questo deriva dal mio modo di essere, dal mio carattere riservato. Ringrazio tutti, le manifestazioni di solidarietà non possono che farmi piacere perché sono il segno concreto di affetto e di sostegno”.

La professoressa di Italiano e Storia dell’istituto tecnico Vittorio Emanuele III di Palermo era stata sospesa dall’Ufficio scolastico provinciale, per due settimane, dopo le polemiche suscitate da un lavoro dei suoi studenti che hanno paragonato le leggi razziali di Mussolini al decreto sicurezza.

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