Salvini-Orlando, polemiche senza fine. Il sindaco: “Sig. Ministro, meno Facebook e più fatti”

Ancora polemiche tra Leoluca Orlando e Matteo Salvini. A riaccendere lo scontro a distanza è il ministro dell’Interno che in una diretta Facebook affronta il tema dei beni confiscati alla mafia e lancia una provocazione sul loro futuro utilizzo: “Spero che nelle prossime tre ville confiscate alla mafia che avrò presto la gioia di riassegnare ai cittadini di Palermo, il sindaco non ci piazzi dentro gli immigrati”.

Una nuova polemica seguita dalla risposta (sempre via Facebook) di Leoluca Orlando, che in un post sottolinea la serie di annunci fatta da Salvini negli ultimi mesi: “Sig. Ministro, meno Facebook e più fatti. Da mesi, ormai più di 6 mesi, annuncia che verrà a consegnare ai palermitani delle ville confiscate, ma oltre gli annunci niente. C’è qualche problema? Se stesse un po’ meno su Facebook e un po’ più al Ministero saprebbe perché i suoi uffici non fanno la consegna. Noi, i palermitani, aspettiamo.

P.s. le ricordo anche che ci sarebbero una quarantina di famiglie di palermitani nella lista di emergenza abitativa che aspettano lei per l’assegnazione di un alloggio confiscato”.

Le ville (confiscate alla mafia nel 2013) sono abusive e secondo quanto accertato dagli uffici del comune di Palermo sarebbero da abbattere perché situate entro i 150 metri dalla costa. In una dichiarazione all’ANSA, Orlando rilancia: “Siamo disponibili a farci carico di queste ville, ma il governo o il Parlamento devono prima trovare una soluzione che permetta di sanarle: così potremmo solo abbatterle”.

Gli immobili dovrebbero essere destinati ad attività sociali: nello specifico, una villa, in collaborazione con l’Asp, dovrebbe essere destinata a servizi per cittadini con autismo; una villa dovrebbe diventare la “Casa del volontariato” affidata al Cesvop – Centro Servizi per il Volontariato di Palermo; una terza villa dovrebbe diventare la sede della “Consulta comunale per la Pace”.

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