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San Giuseppe Jato, operaio 54enne è morto schiacciato

“Non sono passate nemmeno ventiquattro ore dai funerali di un operaio morto sul lavoro in provincia di Palermo e già torniamo a chiedere con forza la convocazione di un tavolo in Prefettura che affronti in maniera strutturale una volta e per tutte il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro”.

A dichiararlo è Calogero Guzzetta, segretario Cgil Palermo, dopo la notizia di un’altra tragica morte di un operaio in provincia di Palermo, Giuseppe Ciziceno, 54 anni, di San Giuseppe Jato, che lavorava presso la ditta Fratelli Mirto di San Cipirrello che si occupa di calcestruzzi, movimento terra e impianto e riciclo di rifiuti.

“Non si possono aspettare altri incidenti mortali per porsi il problema della sicurezza e intervenire – aggiunge Guzzetta – Il fulcro di ogni azione deve essere la prevenzione. Concordiamo con la convocazione del comitato consuntivo provinciale dell’Inail per lunedì prossimo, nel quale ribadiremo, come Cgil, la centralità della prevenzione come strumento volto a evitare il ripetersi di questi tragici episodi e chiederemo controlli adeguati per accertare le responsabilità di quanti operano mettendo a repentaglio la vita dei lavoratori”.

“La Cgil – conclude Guzzetta – esprime il nostro cordoglio alla famiglia Ciziceno e chiediamo che venga al più presto fatta luce sulla dinamica dell’incidente”.

L’operaio si trovava nel deposito dei mezzi della ditta per cui lavorava, in corso Trento. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, mentre stava alzando il cassone di un furgoncino Piaggio Porter, per cause ancora da accertare, è rimasto schiacciato tra lo scarrabile e la matrice.

L’operaio, in regola, è morto sul colpo.

Ieri, invece, si sono celebrati a Balestrate i funerali di Francesco Paolo Agrusa, 26enne operaio colpito da un attrezzo caduto da un’impalcatura a Corleone, mentre stava effettuando alcuni lavori sulla rete elettrica.

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