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Saverio Romano: “Senza di noi Forza Italia non sarebbe al 17% in Sicilia”

Nel corso di una conferenza stampa, Saverio Romano (Forza Italia) ha commentato e analizzato i risultati delle elezioni europee in Sicilia, rivendicando il ruolo del proprio elettorato nel raggiungimento del 16,99% a livello locale.

Romano afferma: “Senza di noi il 17% di Forza Italia non ci sarebbe stato. Berlusconi lo sa bene e condivide il progetto politico nato dal patto di Cefalù e condiviso da Miccichè. Rinnoviamo il nostro sostegno a Musumeci e non lavoriamo per chi vuole indebolirlo con accordi siglati con chi vorrebbe succedergli”.

E aggiunge: “L’esperienza politica che ha portato Forza Italia all’ottimo risultato elettorale alle Europee non ci sarebbe stata senza il contributo fondamentale dei popolari e degli autonomisti e di altre forze di Centro che si sono riconosciute nella mia candidatura e che l’hanno sostenuta. Spiace constatare di avere subito una vera e propria crociata di partito. Ciononostante, 74 mila persone hanno scritto ‘Romano’ sulla scheda elettorale e di questo non posso che essere grato anche perché hanno dato respiro ad un disegno politico moderato e di rafforzamento del Centro contro le derive sovraniste”.

“Il coordinatore regionale di Forza Italia – aggiunge – ha condotto una battaglia personale piuttosto che incoraggiare un gioco di squadra e ha schierato tutto e il contrario di tutto contro di me con promesse di ogni genere. Noi rinnoviamo il nostro sostegno al presidente Musumeci che bene sta guidando la Regione e credo sia poco coerente che qualcuno apra spiragli e prospettive improbabili nei confronti di chi aspira a succedergli solo per qualche giochetto di preferenze”.

Romano si rivolge anche a Gianfranco Miccichè: “La sua proposta ha un duplice limite: non si parla con soggetti che non siano interlocutori politici e non credo che ci sia spazio in Italia per fare una operazione di centrodestra che in questo momento abbia una spinta diversa”. Romano contesta al commissario di Fi l’accordo fatto con il sindaco di Messina, Cateno De Luca. “E’ sbagliato che rivendichi il patto della Madonnina, per giunta blasfemo, lanciando Cateno De Luca come il futuro candidato alla Presidenza della Regione siciliana quando abbiamo un presidente in carica
da un anno e mezzo e davanti tre anni e mezzo di legislatura”.

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