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Scala dei Turchi, Lupo (PD): “Inaccettabile la cessione dei ‘diritti’ a un privato”

Scala dei Turchi è patrimonio della Sicilia, è uno dei luoghi-simbolo che ha promosso l’immagine della nostra isola a livello internazionale sia dal punto di vista turistico che naturalistico. Quello che sta accadendo a Realmonte lascia senza parole: la ‘cessione dei diritti d’immagine’ ad un privato da parte del Comune è inconcepibile, al di là degli aspetti formali e dei cavilli normativi”.

Così Giuseppe Lupo, capogruppo del PD all’Assemblea Regionale Siciliana, firmatario di un’interrogazione promossa da Michele Catanzaro e sostenuta dal gruppo parlamentare: Chiediamo un intervento immediato da parte delle istituzioni competenti – ha aggiunto Lupo – ed in particolare della Soprintendenza ai Beni culturali di Agrigento in merito ai pareri di competenza sull’utilizzo e sulla fruizione del bene, anche ai fini della sua più completa salvaguardia”.

Il sindaco di Realmonte, Calogero Zicari, ha invece affermato che allo stato attuale ci sarebbe solo una bozza d’accordo, ancora da sottoporre alla giunta e al consiglio comunale per l’approvazione: “Ci permetterebbe di gestire il bene materiale della Scala dei Turchi, secondo un efficace progetto di gestione e tutela con risvolti economici in termini di occupazione e di sviluppo del territorio”. Per ora vi è un contenzioso tra Comune e la famiglia proprietaria della Scala dei Turchi. “Dopo anni di lavoro, questa proposta ci consentirebbe di gestire a pieno titolo il bene con la possibilità di una concreta tutela e con ricadute in termini di occupazione e sviluppo dell’intero territorio comunale e di auto sostenibilità”.

Nell’interrogazione – rivolta al presidente della Regione, all’assessore al Territorio e Ambiente, all’assessore per i Beni Culturali ed all’assessore per le Autonomie locali – si chiedono chiarimenti sulla possibile transazione fra il Comune di Realmonte e il presunto proprietario del sito, finalizzata alla cessione dei diritti. L’oggetto dell’accordo prevede che gli introiti (sui diritti televisivi, giornalistici, cinematografici per fini commerciali e pubblicitari, proventi per attività di merchandising, uso brand ‘Scala dei Turchi’, realizzazione portale turistico ufficiale) siano destinati per i prossimi 70 anni al soggetto privato nella misura del 70%, mentre il restante 30% andrebbe al Comune, che però diventerebbe proprietario esclusivo del bene.

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