Sciacca, è positivo al coronavirus ma viene “beccato” mentre fa la spesa: è indagato

Si inaspriscono i controlli delle forze dell’ordine per fare rispettare le prescrizioni inserite nel decreto del governo nazionale che punta a limitare la diffusione del virus.

Un inserviente dell’ospedale di Sciacca sarebbe stato scoperto mentre faceva la spesa al supermercato nonostante la sua condizione di “positivo” al coronavirus lo costringesse a rimanere per un periodo in autoisolamento.

La Procura di Sciacca ha aperto una inchiesta per concorso colposo in epidemia e inosservanza delle normative disposte per far fronte all’emergenza Coronavirus. L’inchiesta è nata dopo una denuncia e la magistratura ha avvisato del caso l’autorità sanitaria. Il reato di epidemia colposa è punito fino a 12 anni.

Intanto un uomo di 55 anni è risultato positivo al coronavirus ad Alcamo, nel Trapanese. Il tampone è stato eseguito nel laboratorio provinciale e aspetta la validazione del Policlinico di Palermo. Il paziente positivo, un dipendente dell’Asp di Trapani, nei giorni scorsi si è recato per lavoro a Pantelleria. Quello di Alcamo è il secondo caso segnalato nel Trapanese: ieri il laboratorio provinciale aveva riscontrato la positività di un tampone eseguito su una persona di Marsala, anche in questo caso di attende la validazione.

A Monreale (Palermo) i carabinieri hanno denunciato tre persone, titolari di una sala giochi e un cliente che si trovava all’interno. Centinaia gli automobilisti controllati: almeno 200 soltanto ieri sera nel capoluogo siciliano, dove è scattata qualche denuncia. La trasgressione prevede l’arresto fino a tre mesi e una denuncia per reati dolosi contro la salute pubblica.

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