Sciolto per mafia il Consiglio comunale di Torretta. “Proroga” di sei mesi per Camastra

Il Consiglio Comunale di Torretta, paese in provincia di Palermo, è stato sciolto per mafia. La decisione è stata presa in nottata dal Consiglio dei Ministri e fa seguito al blitz del 17 luglio scorso tra Palermo e New York che aveva di fatto decapitato la famiglia Inzerillo e il mandamento mafioso di Passo di Rigano.

Tra gli arrestati di quella operazione c’era anche Salvatore Gambino, sindaco di Torretta, che venne subito sospeso dalla carica su provvedimento del prefetto di Palermo perchè accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.

Molto stringato e asciutto il comunicato del Consiglio dei Ministri che “su proposta del Ministro dell’interno Matteo Salvini, tenuto conto che, all’esito di approfonditi accertamenti, sono emerse forme di ingerenza da parte della criminalità organizzata che compromettono il buon andamento dell’azione amministrativa, ha deliberato lo scioglimento del Consiglio comunale di Torretta, affidandone la gestione a una Commissione straordinaria per un periodo di diciotto mesi”.

È stato invece prorogato di altri sei mesi lo scioglimento del consiglio comunale di Camastra in provincia di Agrigento.

 

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