Sciopero dei trasporti il 24 e il 26. L'appello di Falcone: "Rinviatelo a dopo l'estate"

Sciopero dei trasporti il 24 e il 26. L’appello di Falcone: “Rinviatelo a dopo l’estate”

L’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, lancia un appello ai sindacati dopo l’annuncio dell’adesione, da parte di Filt Cgil, Fit Cisl, Uil trasporti regionali, alla mobilitazione nazionale delle federazioni di categoria fissata per la prossima settimana. Falcone si dice sorpreso delle motivazioni dello sciopero e di non avere avuto comunicazione ufficiale.

“Apprendo a mezzo stampa – dice – di uno sciopero che si terrà il 24 e 26 luglio, proclamato dalla triplice sindacale per contestare non meglio precisate criticità del sistema dei trasporti siciliano. Nel contempo, in un documento mai pervenuto a questo assessorato, si leggerebbe dell’assenza di iniziative, da parte del Governo regionale, sulla legge di riforma del Trasporto pubblico locale e sulla riorganizzazione del Consorzio per le autostrade siciliane. Una lettura che, tuttavia, trascura le novità e dei progressi compiuti nel settore da un anno a questa parte”.

“Vorrei ricordare – aggiunge – che nell’ultima legge finanziaria Collegato I, abbiamo sbloccato le risorse per garantire il trasporto pubblico su gomma, uno dei più importanti d’Italia con ben 6.107 corse quotidiane e 2.812 pullman giornalieri in tutta la Sicilia. Il contratto è stato prorogato fino al 2022 e sono stati acquistati, inoltre, 300 nuovi pullman”.

“Sul Cas, per altro verso, nel Collegato dei Trasporti vi sono le norme che trasformano il Consorzio da ente pubblico non economico a ente pubblico economico, prevedendo inoltre possibili nuovi reclutamenti di personale e il rinnovo del contratto”.

“Ma vorrei anche rimarcare l’incisiva politica di risanamento del Cas che, nell’ultimo anno, ha portato quello che era considerato un esempio di sperpero, clientele e persino corruzione, a conseguire risultati concreti nei servizi erogati, nel bilancio dell’ente e in campo infrastrutturale”.

“Comprendiamo – conclude – le logiche di uno sciopero nazionale, ma facciamo appello al buon senso delle parti sociali chiedendo di rinviare la mobilitazione a dopo l’estate, risparmiando così disagi e imprevisti ai viaggiatori siciliani nel periodo delle ferie. Il Governo Musumeci è sempre pronto al dialogo e, se il sindacato vuole rimboccarsi le maniche allo stesso tavolo, siamo pronti ad ascoltare e recepire suggerimenti e proposte concrete. Il buon senso, però, sia reciproco”.

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