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Sciopero regionale dei call center: lavoratori in corteo per le strade di Palermo

Si è svolto stamani il corteo per le strade di Palermo dei lavoratori dei call center, nell’ambito dello sciopero regionale in Sicilia proclamato da Cgil, Cisl e Uil, per chiedere norme più stringenti per la regolamentazione del settore, il rispetto delle tariffe e contro le delocalizzazioni selvagge Il lungo serpentone è partito alle 9 da piazza Croci, e si è snodato lungo la via Libertà, la via Ruggero Settimo, la via Cavour, fino a villa Whitaker, sede della prefettura.

“Siamo scesi in piazza con i lavoratori dei call center per supportare le loro richieste per la regolamentazione del settore contro le delocalizzazioni selvagge e per sollecitare il governo nell’approvazione di emendamenti che garantiscano la crescita di questo comparto fondamentale delle telecomunicazioni”, dicono il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo, il segretario generale Cisl Palermo Trapani Leonardo La Piana e il coordinatore territoriale Uil di Palermo Gianni Borrelli.

La crisi dei call center in outsourcing per i sindacati (ribadiscono i rappresentanti delle sigle sindacali) deve essere affrontata dalle istituzioni con atti strutturali: “Chiediamo una risposta definitiva, i lavoratori non possono più aspettare”.

Il commento del sindaco Leoluca Orlando e l’assessora al Lavoro, Giovanna Marano: ”La giornata di oggi, con lo sciopero dei call center siciliani, richiama l’attenzione di tutti, imprese e istituzioni, sul pericolo di uno scivolamento verso una crisi senza ritorno per un settore che nel nostro territorio impiega migliaia tra lavoratrici e lavoratori, soprattutto giovani. Da mesi sollecitiamo il Governo nazionale e chiediamo soprattutto di aprire una fase di intervento straordinario su un settore fortemente esposto alla competizione dei costi e delle delocalizzazioni. I call center sono stati, e sono, una delle poche novità di questi decenni e hanno bisogno di essere accompagnati verso un percorso di crescita, sia sul piano dell’innovazione, che della tutela dei diritti. Palermo è la città più esposta ed è, ovviamente, la città dove è stata più forte e più incisiva la mobilitazione dei lavoratori e delle loro rappresentanze sindacali. Si tratta, quindi, di un tema importante sul piano politico, oltre che sociale. La giornata di oggi ne è stata una bella e forte testimonianza. Non possiamo deluderli”.

E in una nota il Comune si sottolinea: “L’Amministrazione comunale ha ripetutamente – anche nei giorni scorsi con una lettera inviata dal sindaco Leoluca Orlando al presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte – richiamato l’attenzione del Governo nazionale – Ministero Sviluppo Economico e Ministero del Lavoro – sulla esigenza di affrontare le attuali emergenze e criticità con un intervento strutturale per utilizzare al meglio le professionalità presenti sul territorio palermitano e le innovazioni nel settore delle Telecomunicazioni”.

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