Screening anti-Covid in Sicilia: già oltre 2000 adesioni al bando per il personale sanitario

Ad appena 24 ore dalla pubblicazione dell’avviso pubblico, sono già oltre 2000 i soggetti – di cui la metà medici – che hanno aderito al bando pubblico riservato a personale sanitario da impiegare nello screening volontario anti-Covid voluto dalla Regione su un campione significativo della popolazione siciliana e che punta ad intercettare (grazie anche allo strumento dei tamponi rapidi) la presenza del virus nelle fase iniziali della malattia, evitando così anche delle ripercussioni sul sistema ospedaliero siciliano.

“Quello che arriva dal mondo delle professioni sanitarie, a cui ci siamo rivolti in questa fase, è un ottimo segnale, ma auspichiamo un coinvolgimento ancora più ampio. Poi attenderemo la cittadinanza: ai siciliani, infatti, rinnoviamo fin da subito l’appello al buon senso affinché, quando verranno comunicati tempi e modalità dello screening volontario, aderiscano con grande responsabilità”, commenta l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.

Le adesioni, ovviamente, potranno continuare a pervenire: gli interessati dovranno compilare il modulo telematico (che si trova sul sito del Policlinico di Messina https://www.polime.it/page_view.php?pageid=276) entro e non oltre la mezzanotte di martedì 20 ottobre. L’azienda capofila, in particolare, ha aumentato la capacità dei server per assicuare una risposta adeguata alle domande che perverranno fino alla scadenza dell’appello.

Al bando possono rispondere:

medici specialisti; medici convenzionati con le Aziende Sanitarie Provinciali, medici specializzandi (iscritti a qualsiasi anno di corso delle scuole di specializzazione), medici iscritti a qualsiasi anno di corso di formazione specialistica in medicina generale e emergenza sanitaria territoriale nonché del corso teorico-pratico triennale in medicina di emergenza urgenza CMEU 2020/2022 tenuto presso il CEFPAS; laureati in medicina e chirurgia, abilitati all’esercizio della professione medica e iscritti agli ordini professionali; laureati in medicina e chirurgia, anche se privi della cittadinanza italiana, abilitati all’esercizio della professione medica secondo i rispettivi ordinamenti di appartenenza, previo riconoscimento del titolo; personale medico collocato in quiescenza, anche ove non iscritto al competente albo professionale in conseguenza del collocamento a riposo.

Ed inoltre: Collaboratore Professionale Sanitario – Infermiere; Biologi e Biotecnologi; Operatori socio sanitari. L’avviso è esteso anche alle Persone giuridiche e alle strutture private quali: laboratori analisi accreditati; case di cure accreditate; cooperative sociali.

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