Screening scuole, Dipasquale a Lagalla: “Comunicazione inviata solo il giorno prima”

“La difesa d’ufficio dell’assessore Lagalla alle nostra critiche sui ritardi con i quali è stato organizzato lo screening su docenti e studenti in vista di una possibile riapertura delle scuole, non centra l’aspetto principale”. Inizia così la replica di Nello Dipasquale, parlamentare regionale del PD e componente della commissione Cultura ed Istruzione all’Ars, alle dichiarazioni dell’assessore regionale all’Istruzione Roberto Lagalla che ha difeso lo screening su docenti e studenti di scuole elementari e medie, giudicandolo non tardivo rispetto alla data del 18 gennaio (quella del previsto rientro in classe).

Di Pasquale però sottolinea: “É vero che i tamponi devono essere effettuati a ridosso del rientro in classe, ma la lettera con la quale il Dipartimento regionale per le attività sanitarie ha comunicato che lo screening sarebbe stato effettuato tra il 14 ed il 17 gennaio è stata inviata solo il giorno prima, cioè il 13 gennaio. Un’attività di questo tipo è complessa, coinvolge migliaia di persone, non si improvvisa in 24 ore. Ancora una volta il governo regionale, nella gestione dell’emergenza Covid in Sicilia, si è mosso in modo inadeguato”.

“Se l’assessore avesse accettato un confronto istituzionale prima, avrebbe potuto ascoltare le nostre proposte per correggere la rotta – aggiunge Dipasquale – in ogni caso in quella sede avremo anche l’occasione di rappresentare le tante esigenze e richieste che provengono dal mondo della scuola”.

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