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Scuola. Caos sostegno dopo sentenza TAR, CGIL: “Governo stabilizzi tutti i posti in deroga”

Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha condannato l’Ufficio scolastico regionale in merito al meccanismo con il quale sono stati determinati i posti per gli alunni disabili relativi agli anni scolastici 2017/2018 e 2018/2019. Di conseguenza, sono stati annullati gli atti amministrativi associati alla determinazione degli organici di sostegno in Sicilia. Pertanto, saranno circa 2mila i posti in deroga sul sostegno che l’Ufficio scolastico dovrà trasformare in posti di ruolo per il prossimo anno scolastico 2019/2020.

Commentando quanto sentenziato, Graziamaria Pistorino, segretaria generale della FLC CGIL Sicilia, ha affermato che “bisogna stabilizzare tutti i posti di sostegno in deroga per assicurare la continuità didattica agli studenti disabili e la stabilità dei docenti”.

“Da tempo – ha spiegato la Pistorino– chiediamo l’intervento della politica. Abbiamo sottoposto la questione al ministro dell’Istruzione, ad autorevoli esponenti del governo, a parlamentari di maggioranza ed opposizione. Tutti si sono detti concordi con le nostre richieste”.

“Adesso – ha continuato la sindacalista – c’è anche una sentenza della magistratura che va in questa direzione. Per i giudici bisognerebbe aumentare l’organico di diritto nella misura di un docente ogni due alunni, garantendo in deroga i restanti posti. Per noi, invece, è necessario ridurre ulteriormente questo rapporto al fine di garantire la qualità e l’efficacia del percorso didattico, nonché riconoscere la dignità professionale degli insegnanti”.

“A tal proposito – ha concluso la Pistorino – sarebbe necessario predisporre delle fasi ordinate di mobilità, anche prevedendo un piano straordinario, in primis per garantire il rientro di tutti i docenti specializzati siciliani (circa 2.600) che da anni lavorano con le assegnazioni provvisorie sugli stessi posti in organico di fatto. Quindi procedere con le assunzioni dei docenti precari specializzati presenti nelle graduatorie e con l’avvio dei corsi di specializzazione per nuovi docenti specializzati data la mancanza di tale personale anche nella nostra regione”.

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