Scuola in Sicilia, confermata la riapertura per il 13 gennaio: via libera dalla task force

La scuola in Sicilia riapre giorno 13 gennaio. La task force si è riunita e ha deciso di confermata la data; nessuna proroga, gli studenti potranno tornare in presenza.

Alla riunione erano presenti l’assessore regionale all’Istruzione Lagalla, l’assessore alla Salute Ruggero Razza, i dirigenti dell’ufficio scolastico regionale, il prof. Gianni Puglisi per gli Atenei dell’Isola, una rappresentanza degli studenti, i sindacati e l’Ance.

Lagalla, durante la riunione, ha comunicato che non vi sono le condizioni normative per un ulteriore adattamento del calendario scolastico, e che quindi non avrebbe emesso alcun provvedimento di ulteriore revisione, facendo così riprendere regolarmente tutte le attività scolastiche in Sicilia. La sospensione delle lezioni in presenza è possibile solo in “zona rossa”, “arancione” e nei casi previsti dal decreto nazionale; poi ci vuole anche l’avallo dell’Asp.

Il rientro a scuola era previsto, almeno inizialmente, per lunedì 10 gennaio ma il sabato precedente è stato rinviato di tre giorni, in modo tale da consentire alle scuole di organizzarsi e capire il numero reale dei positivi tra docenti, personale Ata e studenti.

LA NOTA DELLA REGIONE

Domani gli studenti siciliani torneranno in classe in presenza: così è stato deciso dal governo Musumeci su indicazione della task-force regionale, riunitasi questa mattina in video-conferenza con l’assessorato dell’Istruzione e della Formazione professionale.

“Dopo un breve rinvio, ampiamente motivato da ragioni di opportunità organizzativa e sanitaria, da domani gli studenti siciliani rientreranno in classe. Nessuno nasconde le difficoltà operative alle quali, così come nel resto d’Italia, si potrà andare incontro anche in Sicilia, in relazione all’andamento della pandemia e alla estrema diffusività del virus che, per fortuna, si manifesta prevalentemente in forme cliniche blande o del tutto asintomatiche»”dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

“Anche su richiesta dell’Anci – sottolinea l’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla – che, insieme alle rappresentanze del mondo della scuola, ringraziamo per la fattiva collaborazione, l’assessorato regionale alla Salute rafforzerà ulteriormente le operazioni di campionamento e vaccinazione della popolazione scolastica, anche di quella nella fascia 5-11 anni che, ad oggi, rimane la più scoperta in termini di immunizzazione. Al contempo, in un equilibrato e previsto dosaggio di responsabilità e di pesatura delle oggettive criticità epidemiologiche, sarà possibile adottare la Dad in coincidenza con situazioni di straordinaria elevazione del rischio infettivo, sempre sulla base della conoscenza dei dati sanitari. Il rientro in presenza garantisce la riaggregazione virtuosa delle comunità scolastiche ma è nostro dovere mantenere alta l’attenzione verso l’andamento della situazione pandemica che, comunque, non trova, all’interno delle scuole, il suo maggiore punto di alimentazione, visto il rispetto delle misure di sicurezza e protezione previste, per le istituzioni educative, dalle norme nazionali e regionali”.

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