Bartolozzi

Scuole del Nisseno senza luce e gas, 17mila studenti resteranno a casa

Lunedì 7 gennaio ben 17 mila studenti degli istituti superiori della provincia di Caltanissetta non potranno tornare a scuola perché nelle strutture mancheranno luce, gas e telefono.

Lo ha reso noto Giusi Bartolozzi, deputata nazionale di Forza Italia, che ha depositato un’interrogazione al Ministro degli Interni, al Ministro dell’Economia e al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, nonché una richiesta ispettiva all’Assessorato regionale alle autonomie locali.

“L’ente in questione – ha spiegato la deputata azzurra – versa in una gravissima situazione finanziaria causata dal prelievo forzoso dello Stato che ha eroso gli avanzi di amministrazione disponibili. A causa di questo prelievo non vengono pagate le spese correnti degli Istituti e, cosa ancor più grave, non verrà assicurato il servizio di assistenza ai disabili. Tutto questo è inaccettabile. Mi sono battuta per questo durante l’esame della manovra ma la maggioranza ha bocciato sia l’emendamento e poi il mio ordine del giorno volto ad eliminare il prelievo forzoso. E tutto questo senza che alcun parlamentare leghista o grillino eletto in Sicilia abbia tentato di comprendere e sostenere questa giusta causa. La Sicilia non è terra ove saccheggiare voti per le campagne elettorali. Occorre impegno fattivo per il territorio”.

L’INTERROGAZIONE AI MINISTERI – Nella sua interrogazione a Matteo Salvini, Giovanni Tria e Marco Bussetti, la Bartolozzi, ricordando che le Province siciliane sono sottoposte ogni anno al prelievo forzoso, da parte dello Stato, di una somma superiore ai 270 milioni di euro e che è di pertinenza statale la copertura delle spese correnti delle ex province (oggi aree metropolitane e liberi consorzi), ha informato che a 20 dirigenti di istituti scolastici di secondo grado è arrivata la comunicazione, da parte del Libero Consorzio Comunle di Caltanissetta, della disdetta utenze (luce, gas e telefono), evidenziando che “le eventuali forniture eseguite dopo la data del 31/12/2018 non potranno in alcun modo essere addebitate a questo Libero Consorzio”.

Le disdette sono conseguenza “dell’impossibilità tecnico-contabile di assumere impegni di spesa a decorrere dal 01/01/2019, a causa di una gravissima situazione finanziaria dell’ente, determinata unicamente dal prelievo forzoso operato dallo Stato a decorrere dal 2015, che ha interamente eroso gli avanzi di amministrazione disponibili”.

L’onorevole Bartolozzi ha anche informato il Governo che “tempestivamente i Dirigenti scolastici hanno intimato, tramite diffide, il libero consorzio di Caltanissetta alla revoca dei provvedimenti di dismissione delle forniture”, sottolineando “la tardività delle comunicazioni inoltrate dal libero consorzio ai dirigenti scolastici trattandosi di spesa corrente e dunque spesa preventivabile” e che, a decorrere dal prossimo 7 gennaio, ci sarà l’interruzione dei servizi e delle attività degli Istituti scolastici nisseni.

La Bartolozzi ha, quindi, chiesto “quali misure di sostegno ai liberi consorzi siciliani, finalizzate a scongiurare ipotesi di dissesto finanziario, intendano adottare con immediatezza” e “se intendano anticipare nell’anno 2019 le misure previste nell’accordo del 22 dicembre 2018 a favore degli enti di Area di Vasta della Regione Siciliana”.

Tra gli istituti che non potranno permettere ai propri studenti di tornare in aula ci sono l’Istituto d’Istruzione Superiore Ettore Maiorana e il Liceo Scientifico e Linguistico Elio Vittorini, entrambi di Gela.

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