maltrattavano i ,loro piccoli alunni sospese sei insegnanti a collesano

Scuole siciliane al gelo, interrogazione del M5S: “Situazione inaccettabile”

Studenti a disagio per aule fredde e termosifoni spenti. E’ la denuncia che parte dal Movimento 5 Stelle che ha presentato una interrogazione e chiedono al presidente della Regione Musumeci e all’assessore regionale all’Istruzione Lagalla di intervenire rapidamente “per fare fronte alla grave situazione di cattivo o mancato funzionamento degli impianti di riscaldamento negli edifici scolastici siciliani”.

“È inaccettabile che gli studenti di molte scuole siciliane debbano stare all’addiaccio nelle proprie classi, dato che al rientro dalle festività hanno trovato termosifoni spenti e aule fredde. Si tratta di una vergogna per cui l’assessore Lagalla e tutto l’esecutivo regionale deve attivarsi anche con strumenti in urgenza per garantire il diritto allo studio”, incalzano le deputate pentastellate Jose Marano e Valentina Zafarana.

“Era stato abbondantemente preventivato che quest’anno in Sicilia l’inverno sarebbe stato rigido. Anche l’associazione dei consumatori Codacons aveva lanciato un appello ad un rapido intervento preventivo, ma purtroppo come accade in Sicilia, se si decide di intervenire, lo si fa sempre in emergenza. Le temperature in classe secondo la normativa deve essere non più bassa di 20 gradi (così come stabilità dal D.M. 18.12.1975 sul edilizia scolastica) invece ad oggi ci sono classi in tutta la Regione che hanno più o meno la temperatura esterna che in questi giorni è arrivata anche a 3/4 gradi. Si tratta di una situazione vergognosa per la quale lo scaricabarile di Lagalla alle ex province non può essere la soluzione. Il governo Musumeci se ne assuma la totale responsabilità e garantisca il diritto allo studio”.

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