Scuole, tetti crollati a Catania e Palermo. Cgil Sicilia: “Si pagano anni di inefficienze e di tagli”

“Ancora una volta ci troviamo a constatare la condizione precaria nella quale versano gli edifici che ogni giorno accolgono migliaia di studenti e lavoratrici e lavoratori della scuola”  Lo dicono in una nota Katia Perna, della segreteria regionale Flc Cgil Sicilia, e Francesco Pignataro, coordinatore regionale dei dirigenti scolastici della Flc Cgil Sicilia dopo il crollo del tetto al liceo scientifico “Boggio Lera” (a Catania) e di pezzi di controsoffitto presso la succursale del liceo Vittorio Emanuele II di Palermo (dove gli studenti hanno deciso di protestare).

“Il collasso del tetto che ha interessato un liceo catanese, per fortuna occorso durante le ore notturne, e il crollo di parte di un controsoffitto in un liceo palermitano, nella giornata di ieri, sono solo i più recenti tra gli episodi che disegnano la mappa di un degrado strutturale che interessa gli edifici scolastici dell’intera regione”. “La scuola paga oggi anni di inefficienze e di tagli – aggiungono – che hanno determinato il progressivo deterioramento delle strutture (due terzi delle quali costruite prima del 1976) e un aumento esponenziale delle responsabilità in capo ai dirigenti scolastici, responsabili di una sicurezza che non hanno né strumenti né risorse per garantire e la cui gestione diventa ogni giorno più difficile”.

“Nella quotidianità di ogni dirigente siciliano – continuano Perna e Pignataro – ci sono decine di segnalazioni e richieste di manutenzione agli enti proprietari (istanze che in gran parte rimangono senza risposta), anticipi di cassa per effettuare lavori urgenti in loro vece, timori per il danno che qualche pioggia più intensa può determinare. Una situazione insostenibile”.

“Chiediamo che gli enti proprietari si assumano le proprie responsabilità – concludono – e che si proceda al più presto alla progettazione di interventi strutturali che consentano di usare al meglio i fondi stanziati ad hoc dal governo e previsti nel Pnrr. Chiediamo che la messa in sicurezza delle scuole diventi priorità assoluta per la politica nazionale e per gli amministratori delle nostre città, perché la scuola sia il luogo in cui crescere e imparare in sicurezza e non quello in cui sfidare ogni giorno la buona sorte”.

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