sea-watch

Sea Watch 3 a Catania, escluso il sequestro della nave (per il momento)

La Sea Watch 3 è (finalmente) sbarcata a Catania dopo la riparazione del guasto tecnico che ha ritardato la partenza da Siracusa.  Dalla nave ONG battente bandiera olandese sono scesi i 47 migranti, tra cui 15 minori non accompagnati.

I maggiorenni, dapprima andranno in centri siciliani e poi saranno redistribuiti nei 7 Paesi dell’Unione Europea che hanno accettato di accoglierli: Italia, Lussemburgo, Germania, Francia, Portogallo, Romania e Malta.

Per i 15 minori, invece, sono stati nominati tutori italiani.

Al momento, fonti investigative escludono il sequestro della nave. Comunque, comandante ed equipaggio della Sea Watch 3 saranno sentiti dalla Procura di Catania, pur premettendo che il procuratore di Siracusa, Fabio Scavone, ha già escluso la commissione di reati. Ma ora sarà la volta del collega Carmelo Zuccaro.

Prima dell’approdo nel porto etneo, su Twitter, la Sea Watch si è lamentata della scelta di andare da Siracusa a Catania: “Ciò significa che dobbiamo allontanarci da un porto sicuro verso un porto dove c’è un procuratore noto per la sua agenda sulle ONG che salvano in mare. Se questa non è una mossa politica, non sappiamo cosa sia. Speriamo per il meglio, ma ci aspettiamo il peggio”.

Infine, l’associazione Lasciateci Entrare, insieme a un gruppo di avvocati dell’associazione Legal Team Italia, hanno presentato alla Procura di Siracusa un esposto contro il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Ai PM si chiede di valutare, a carico del titolare del Viminale, ipotesi di reato che vanno dall’attentato alla Costituzione alla tortura, passando per abuso in atti di ufficio, sequestro di persona e violenza privata.

Categorie
attualità
Facebook

CORRELATI