Sea Watch, il premier Conte trova l’accordo: migranti distribuiti in 5 Paesi

La Corte di Strasburgo ha chiesto all’Italia di “prendere il prima possibile tutte le necessarie misure” per assicurare alle persone a bordo della Sea Watch “cure mediche adeguate, cibo e acqua” oltre che “tutela legale” per minori non accompagnati.

A renderlo noto è stata la stessa Corte che, però, non ha accolto la richiesta dei rappresentanti della Sea Watch di ordinare all’Italia lo sbarco.

Intanto, è stato raggiunto l’accordo dal premier Giuseppe Conte con Germania, Francia, Portogallo, Romania e Malta per la distribuzione dei 47 migranti a bordo della nave battente bandiera olandese ormai da 12 giorni al largo di Siracusa.

Ieri, sulla vicenda, è intervenuto anche il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando: “La permanente campagna elettorale e l’approccio burocratico nella gestione della vicenda della Sea Watch, stanno determinando una nuova insopportabile violazione del diritto del mare e del dovere prioritario di mettere in salvo e in un porto sicuro i migranti profughi che restano di fatto internati sulla nave. Non consentire l’attracco nell’antistante porto di Siracusa è una conferma della violazione di diritti, che pesa come un macigno sulla credibilità degli Stati europei. L’Italia partecipa, con l’attuale Governo, ad un gioco cinico insieme con numerosi Stati europei che si confermano in contrasto con la sensibilità e la disponibilità alla accoglienza di sindaci, organizzazioni umanitarie, comunità religiose e semplici cittadini di tutta Europa”.

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