sea watch polemiche a bordo

Sea Watch, la situazione non si sblocca. Parlamentari del Pd (forse) a bordo

L’odissea della Sea Watch, che si trova nelle acque di Siracusa da oltre tre giorni, non è ancora finita e solleva ancora polemiche politiche aspre. Il Pd oggi intende portare a bordo una serie di parlamentari, guidati dal segretario regionale Davide Faraone, con l’obiettivo di chiedere lo sbarco dei 47 migranti a bordo. Hanno dato la loro adesione gli on. Maurizio Martina, Carmelo Miceli, Matteo Orfini, Fausto Raciti, Valeria Sudano e Francesco Verducci. Il problema è quello di superare il “blocco” deciso dalla Capitaneria di Porto per ragioni di ordine pubblico.

In particolare, con un’ordinanza emessa ieri dalla Capitaneria, lo specchio d’acqua all’interno della Baia di Santa Panagia, per un raggio di mezzo miglio dalla SeaWatch 3, è interdetto alla navigazione, ancoraggio e sosta con qualunque unità non espressamente autorizzata. Un’ordinanza che fa seguito a una nota della Prefettura secondo cui l’interdizione di quel tratto è necessaria per evitare che “la presenza e/o la navigazione di altre imbarcazioni attorno alla stessa motonave possono creare problemi riguardanti l’ordine pubblico e la sanità pubblica”.

Quella di domenica è stata una giornata ad alta tensione dopo che alcuni parlamentari nazionali erano riusciti a salire a bordo, denunciando le condizioni di difficoltà dei passeggeri e chiedendo a gran voce che i migranti venissero comunque sbarcati. Una presa di posizione che ancora una volta ha provocato la dura reazione del vicepremier Salvini che ha dato vita – via social – a una aspra conversazione con il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè (LEGGI QUI)

Non si registra ancora nessuna emergenza a bordo dal punto di vista sanitario (i migranti sono a bordo da circa 10 giorni) ma la vicenda – oltre che politica – riguarda anche aspetti giudiziari sui quali dovrà esprimersi la Procura della Repubblica di Siracusa. Il caso ormai è diventato analogo a quello della Diciotti per il quale il tribunale dei Ministri di Catania, ribaltando i primi pronunciamenti, ha chiesto l’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini che dal canto suo continua a ribadire il suo pensiero senza modificare la condotta del Governo nemmeno di un millimetro. Una delle ipotesi possibili è quella che venga sequestrata la nave.

Neanche l’Olanda, per la verità, ha cambiato posizione e ribadisce di non avere alcuna intenzione di accogliere i migranti. Nei giorni scorsi i sindaci di Palermo e Siracusa avevano ribadito la loro posizione di apertura verso i migranti e anche con loro Salvini ha avuto parole polemiche.

Intanto è stata fissata per mercoledì prossimo la giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato che dovrà decidere sulla autorizzazione a procedere nei confronti del senatore Matteo Salvini, nella sua qualità di ministro dell’Interno, per il caso Diciotti. Relatore sarà Maurizio Gasparri, presidente della giunta.

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