Sergio Mattarella è stato rieletto presidente della Repubblica con 759 voti

Alle 20.20, quando è stato raggiunto il quorum di 505 voti, è partito l’applauso dell’Aula, sentito, atteso, partecipato, lunghissimo, protrattosi per quasi 4 minuti. Sergio Mattarella è stato rieletto presidente della Repubblica. Il secondo mandato del Capo dello Stato è stato “consegnato” dopo l’ottava votazione, con ampio consenso di deputati e senatori, dopo che già dalle prime ore del giorno era chiaro che sul capo dello Stato uscente ci fosse la convergenza di quasi tutte le forze politiche.

Mattarella, quindi, mantiene la carica dopo il primo “settennato” iniziato il 3 febbraio 2015. Alla fine ha messo insieme 759 voti, soltanto Pertini con 832 ha fatto meglio. Dietro di lui Carlo Nordio (90 voti), Nino Di Matteo (37), Silvio Berlusconi (9), Elisabetta Belloni (6), Pierferdinando Casini  e Mario Draghi (5). Le schede bianche sono state 25, quelle nulle 13, voti dispersi 14.

La rielezione di Mattarella arriva dopo giorni di impasse politica, nella quale i leader dei partiti non sono riusciti a trovare l’accordo su un nome condiviso. È nato, così, un crescente appoggio dal Parlamento all’attuale Capo dello Stato e, dopo il naufragare dell’ipotesi di una donna al Colle nella notte del 28 gennaio, si è giunti all’opzione di un Mattarella-bis.

Mattarella, che aveva più volte ribadito di non voler prendere in considerazione l’opzione di un secondo mandato, valutata la situazione e dopo aver ricevuto i capi gruppo parlamentari e i governatori regionali, con grande senso delle istituzioni si è messo a disposizione, raccogliendo l’appoggio della varie parti in causa. “Se serve ci sono”, avrebbe detto ad alcuni deputati ringraziando per la stima manifestata.

L’unico precedente di una rielezione del presidente della Repubblica italiano risale al 2013, quando a Giorgio Napolitano fu richiesto di andare avanti visto lo stallo successivo alle elezioni politiche. Il Capo dello Stato tenne quindi la carica fino al 14 gennaio 2015, quando ha rassegnato le dimissioni.

Nello Musumeci, presidente della Regione: “Una classe dirigente seria avrebbe deciso la riconferma del presidente della Repubblica già alla prima votazione e non alla ottava, quasi fosse l’unico rimedio ai tanti pasticci. Una pagina non bella della politica italiana, scritta soprattutto da chi nelle difficili giornate che hanno preceduto quella odierna ha saputo dire solo no, pensando di più ad evitare il voto anticipato che al bene comune. Dalla Sicilia congratulazioni al concittadino Sergio Mattarella e l’augurio di un buon lavoro”.

Giuseppe Lupo, capogruppo del PD all’Ars: “Sergio Mattarella è stato e continuerà ad essere un grande presidente: la sua riconferma è anche un motivo di orgoglio per la Sicilia. Rivolgo al presidente Mattarella i migliori auguri di buon lavoro a nome del gruppo parlamentare del Partito Democratico all’Assemblea Regionale Siciliana”.

Leoluca Orlando, sindaco di Palermo: “Il Parlamento ha espresso con chiarezza la volontà di riconfermare Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Una volontà condivisa dalla stragrande maggioranza degli italiani. Con questa rielezione il Parlamento ha espresso inoltre il proprio apprezzamento nei confronti di una figura di altissimo profilo, anche in riferimento al prestigio dell’Italia in campo internazionale, a presidio della Repubblica e della sua Carta Costituzionale in un delicato e difficile momento politico e sociale”.

Nino Minardo, segretario della Lega in Sicilia: “La soluzione migliore in questa delicata fase che attraversa l’Italia. Una scelta condivisa da una maggioranza molto ampia delle forze politiche e che nelle ultime e concitate ore ha visto protagonista assoluto il nostro leader Matteo Salvini. Ho condiviso in pieno ogni singolo passo fatto da Salvini in questi giorni a partire dal suo enorme sforzo per proporre una candidatura di alto profilo proveniente dall’area politica e culturale di centrodestra; le bocciature ostinate della sinistra sono davanti agli occhi di tutti così come il fatto che, cito proprio le parole di Matteo, ‘gli italiani non meritassero altri giorni di confusione'”.

Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Ars: “Sergio Mattarella é il miglior presidente possibile in un Paese che deve poter contare sulla stabilità e credibilità delle sue istituzioni. In un Parlamento senza maggioranze politiche, solo Mattarella ha saputo trovare la formula per far crescere la reputazione dell’Italia chiedendo a Mario Draghi di guidare un governo di responsabilità nazionale con forze politiche diverse e distanti. Sono contenta che il Capo dello Stato abbia accettato la rielezione. In sette anni ha saputo guidare la Repubblica con autorevolezza e grande dignità, conquistando gli italiani che ne hanno apprezzato lo stile”.

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