Sfiducia a Orlando, Micciché: “Controproducente a un anno dalle elezioni, non la voterei”

Sfiduciare Leoluca Orlando? Gianfranco Micciché “frena”. Il Commissario regionale di Forza Italia, nel corso della trasmissione “Face to Face” in streaming su “il Moderatore”, ha ribadito la linea del partito azzurro e le perplessità sul votare adesso una mozione di sfiducia al sindaco di Palermo.

“Su questa sfiducia ad Orlando – afferma – io non sono d’accordo, ma non perché non sarebbe necessario cambiare sindaco ma perché tanto si cambia fra un anno. Sfiduciato il sindaco sarebbe nominato un commissario, e i commissari raramente sono stati grandi amministratori, ma saremmo costretti a trovare immediatamente un candidato capace e non è semplice. Stiamo, invece, programmando un percorso con un ragionamento serio”.

“Tra l’altro bisogna vedere quali soluzioni troverà la politica a livello nazionale, regionale e locale. Inoltre la sfiducia comporterebbe di anticipare solo di sei mesi le elezioni e non comprendo quali guadagni ci sarebbero per la città. Chi l’ha presentata avrà le sue ragioni ma io non la voterei”.

Una linea contro cui ribadisce il proprio dissenso la consigliera comunale di Palermo, Marianna Caronia (che ha aderito alla mozione di sfiducia e ha lasciato il partito): “Tutto avrei potuto immaginare di vedere nella mia esperienza politica, ma non Gianfranco Micciché che scende in campo per difendere la permanenza di Leoluca Orlando nella carica di sindaco di Palermo.
Quanta acqua è passata sotto i ponti dal 1997!”.

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