#Siamohandicappatinocretini’: “Tutti vaccinati tranne i disabili gravi: in Sicilia piano indegno”

Il comitato “Siamo handicappati, no cretini” critica duramente il piano vaccinale anti-Covid della Sicilia, definendolo “indegno e lesivo della nostra dignità”. “Tutti vaccinati tranne noi”, sostengono i responsabili del comitato che si batte per la dignità delle persone con disabilità e chiedono all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, di rivederlo, includendo al più presto le persone con disabilità e i caregivers.

Non viene condivisa la scelta di vaccinare prima altre categorie ritenute a rischio minore e si lamenta uno scarso interesse per le persone con disabilità, che dovrebbero essere ritenute invece le più fragili e a rischio maggiore. Sono 11.000 le persone con disabilità gravissima già censite e altrettante le persone con disabilità grave e per loro la richiesta è di una vaccinazione domiciliare.

“Chiediamo immediatamente all’assessore Razza il piano vaccinale completo con le date per tutte le persone con disabilità e i propri caregivers. Le assicuriamo che ci vogliono tre giorni per una pianificazione anche mensile. Avete tutti i dati che vi servono. Se l’assessore non è in grado ce lo dica! La aiutiamo volentieri”.

“Cosa ci vorrebbe a pianificare la vaccinazione domiciliare? – si chiedono dal Comitato -. O meglio, cosa ci sarebbe voluto? Competenza, volontà e impegno! Siamo senza parole, o forse no! Abbiamo tante domande. Perché in alcune regioni come il Lazio la vaccinazione per i più fragili sta funzionando addirittura a domicilio? Perché in altre regione le fragilità hanno avuto la priorità?”.

“Ci sembra sinceramente umiliante essere costretti a scrivere certe cose ma non possiamo accettare che certe scelte ingiuste e contro le direttive nazionali vengano attuate nel silenzio più totale”.

I deputati M5S della commissione salute dell’Ars, Giorgio Pasqua,  Francesco Cappello, Antonio De Luca e Salvatore Siragusa, affermano in merito: “È inammissibile che in Sicilia i disabili gravissimi e i loro caregiver non siano nelle prime posizioni del calendario vaccinale siciliano: al pari degli anziani sono persone fragili e dovrebbero avere la precedenza, come sta giustamente avvenendo in altre regioni.  L’assessore Razza rimedi subito a questo  imperdonabile errore”.

“È giusto – dicono – che ci siano  delle priorità nella somministrazione dei vaccini, non riusciamo però a comprendere come i disabili gravissimi e chi li assiste debbano aspettare più di persone appartenenti a categorie certamente meno fragili. In Sicilia ci sono 11 mila disabili gravissimi, si provveda a vaccinarli  a domicilio subito. Siamo ancora in tempo per rimediare a questa incredibile e imperdonabile svista. Mercoledì in commissione chiederemo ufficialmente a Razza di intervenire”.

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