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Sicilia e Sardegna Covid free? Il miglior modo (gratis) per far ripartire turismo ed economia

Un mese fa, alla Fiera Internazionale del Turismo di Berlino – ITB, il ministro del Turismo greco Haris Theocharis ha parlato della rimozione graduale delle restrizioni sul territorio, da compiersi nel pieno rispetto delle misure anti-Covid e dell’andamento epidemiologico. Poteva sembrare una delle tante buone intenzioni che i governi esprimono per incoraggiare i settori produttivi. Invece le intenzioni erano serie. Ed il Governo greco ha lavorato sodo in questa direzione, tanto da stabilire l’apertura delle porte elleniche ai turisti per il 14 maggio.

Tutti i Paesi che più fanno affidamento sul turismo per la propria economia nazionale stanno cercando soluzioni diverse per permettere quanto prima il ritorno in sicurezza dei viaggiatori. Il progetto è in realtà molto semplice. Si tratta di far avanzare la campagna vaccinale con più rapidità nelle isole più piccole o comunque in quelle già meno colpite dalla pandemia, in modo da ottenere in tempi rapidi delle isole completamente Covid-free.

L’obbiettivo è facilmente raggiungibile ovunque, data il modesto numero di residenti nelle isole e il divieto di accesso ai “non vaccinati” che più facilmente può farsi rispettare, considerato che le vie di accesso sono più facilmente controllabili. Il problema che si pone adesso è se le grandi isole, come la Sicilia e la Sardegna, possano essere considerate alla stregua delle isole minori e se il Governo nazionale avrà la forza, il coraggio e la voglia di cavalcare questa idea inserendo gli abitanti delle due isole tra le fasce prioritarie da vaccinare subito, garantendo le dosi necessarie per vaccinare almeno altri 5 milioni di residenti delle due isole (in Sicilia 4.875.290 e in Sardegna 1.611.614).

I Governatori delle due isole maggiori, Christian Solinas e Nello Musumeci, hanno chiesto al governo Draghi “di avere il coraggio di andare oltre la proposta di vaccinazione delle sole Isole Minori del Paese, puntando anche sulle due più grandi isole del Mediterraneo a spiccata vocazione turistica, che possono garantire numeri importanti per la ripresa dell’economia nazionale”. Con una nota congiunta, Solinas e Musumeci richiamano “la condizione di insularità che limita i punti d’accesso a porti e aeroporti e rende più semplice il controllo sanitario. Se procediamo rapidamente alla vaccinazione dell’intera popolazione, potremo ospitare in piena sicurezza i turisti aprendo veri e propri corridoi preferenziali verso paesi e regioni che hanno già completato l’immunizzazione – spiegano i due Governatori – o utilizzando il modello dei voli e delle navi “Covid-tested”, che garantisce un’enorme attrattività internazionale”.

I governatori propongono anche “di coprire con risorse regionali il costo per l’acquisto preferenziale delle dosi necessarie all’immunizzazione totale delle rispettive popolazioni o, quanto meno, l’autorizzazione da parte del Governo a prenotare i vaccini cosiddetti aggiuntivi, come lo Sputnik, in attesa dell’omologazione da parte di Ema o Aifa. “Siamo pronti a sperimentare per primi queste soluzioni”.

Questa iniziativa mi sembra la più seria delle tante finora assunte. Essa, a stagione turistica alle porte, potrebbe veramente dare la certezza a tutti gli operatori sia del settore che dell’indotto che muove il turismo estivo ed autunnale, permettendoci di guardare con fiducia al futuro e di programmare tutte le attività preparatorie e promozionali per una regione da record di arrivi e di presenze. Insomma farebbe rivedere la luce in fondo al lungo tunnel che la pandemia ha costruito verso un futuro di speranza e di ripresa.

Spero che il presidente Draghi e tutte le forze politiche, sappiano ben comprendere che non si tratta di esercitare privilegi neo confronti di due regioni, per lo più sempre bistrattate, anche per cause ascrivibili alla nostra inefficienza ed incapacità. Si tratta solamente di diffondere un messaggio positivo e di speranza che invita tutti i vaccinati italiani e stranieri a programmare, a partire dal giugno prossimo, le proprie vacanze nelle magnifiche isole italiane, in tutte le isole minori e maggiori, perché saranno “Covid free”. Senza con ciò rallentare solo per un attimo l’azione per consentire a tutte le altre regioni di poter portare avanti la propria stagione turistica.

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