Fotomontaggio di Conte in manette: l’assessore scatena polemiche poi lo rimuove

Un fotomontaggio del premier Conte preso in consegna da due carabinieri come se fosse stato arrestato. É quanto è stato pubblicato (scatenando molte reazioni) nella notte tra il 26 e il 27 aprile sul suo profilo Facebook dall’assessore al Turismo della Regione siciliana, Manlio Messina, esponente di Fratelli d’Italia. La foto è accompagnata dalla scritta “#maseiserio? Io posterei ovunque questo hashtag. #maseiserio?? Giuseppi Conte #maseiserio?”. Una “comunicazione” che è stata parecchio criticata da molti deputati, alcuni dei quali hanno chiesto le dimissioni dell’assessore.

Il fotomontaggio del premier Conte pubblicato dall’assessore (fonte: Facebook)

L’assessore ha poi ribadito in mattinata il proprio disappunto per le misure previsto dal nuovo decreto del governo nazionale in un’intervista a “Mattino 5” su Canale 5, sottolineando invece le misure messe in campo dalla Regione: “Considerando che tra febbraio, marzo e aprile si perderà il 100% dell’introito del turismo, sarà impossibile recuperare. Come Regione siciliana stiamo mettendo in campo delle misure mentre a livello nazionale non si parla di turismo in Italia. Non è possibile, é un comparto che vale il 15% del Pil nazionale. Per cultura e teatro – ha aggiunto – il governo ha messo un fondo di 20 milioni di euro, noi come regione ne abbiamo messi 15″.

E sul fronte del turismo ribadisce: “Abbiamo deciso di sostenere un settore che drammaticamente sta vivendo più degli altri questa crisi. Un settore che per primo ha subito danni. Abbiamo messo in campo un fondo da 75 milioni di euro, con cui compreremo i servizi direttamente dagli operatori. Domani compreremo i posti letto di un albergo e li regaleremo ai turisti, siciliani e non, che decideranno di soggiornare. Se stai tre notti in Sicilia una la paga la regione, se stai sei notti due te le paghiamo noi”.

L’immagine “incriminata” è stata poi rimossa dallo stesso Messina: “Si stanno alzando polemiche dai soliti noti – scrive l’assessore su Fb – per una vignetta ironica. È ovvio che la satira in questo paese, almeno fino a questo momento, è consentita. Non vi è alcuna offesa per nessuno ma un semplice modo per sdrammatizzare le ulteriori condizioni cui ci costringe il Governo nazionale. Ma vorrei ricordare – scrive Messina pubblicando un video in cui Paola Taverna attaccava il Pd – cosa diceva il vicepresidente del Senato dei 5 stelle poco tempo fa. E queste si che sono cose di cui doversi vergognare. Non per un post ironico”.

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